“Tortuga” di Valerio Evangelisti

Rogerio de Campos pensò che la sua ora fosse venuta. Il ponte del Rey de Reyes somigliava al pavimento di un mattatoio. Il sangue scorreva a rivoli o si espandeva a macchie, tra gli alberi abbattuti, i fasci di vele e gli intrichi di sartiame reciso. Alcuni moribondi e mutilati si lamentavano ancora, oppure gridavano invocando Gesù o la Madonna

Caraibi, alla fine del ‘600.
Rogerio, il protagonsita del libro, viene catturato dai pirati del Neptune, guidati dal capitano Lorencillo.
Da quel momento la sua vita cambia completamente e Rogerio, intimorito ma affascinato dall’animalità dei fuorilegge del mare, vivrà gli ultimi, epici giorni dei Fratelli della Costa, pirati e tagliagole, tra scontri navali, arrembaggi e massacri. Anche lui, col tempo, abbandonerà ogni remora e la sua morale diventerà simile a quella dei suoi compagni di avventura ( o sventura…).


Per approfondire

David Cordingly. I pirati dei Caraibi. Ascesa e caduta dei signori del mare


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