“Terrore” di Danila Comastri Montanari

Al centro della piazza, dove un tempo si ergeva il monumento a Luigi XV, svettava ora la statua della Libertà, avvolta nel tricolore.Anche il palco era bardato di un panneggio rosso e blu, come le piume dei cappelli, le sciarpe, i berretti, le coccarde, gli stendardi, i festoni, le bandiere.L’asse di legno si mosse con uno scricchiolio sinistro, facendo avanzare il corpo sotto la macchina. Un rullo di tamburo, lo stridere della lama, un tonfo, poi il lungo urlo di giubilo.

Anno 1793. La Francia rivoluzionaria vive anni di turbolenza, sotto attacco da parte delle monarchie europee e dai nemici all’interno dei propri confini, girondini e monarchici. Il recente governo che vede in Robespierre la propria guida sembra avere i giorni contati. Il protagonista, Etienne Verneuil, commissario del Comitato di pubblica sicurezza, inizia ad indagare su una serie di delitti efferati ed evocativi che lo porteranno a confrontarsi con il proprio passato ma anche con il presente confuso della Francia rivoluzionaria, dove gli ideali si confondono con la follia. Durante il racconto di questi eventi, l’autrice ci accompagna attraversare i meandri della Parigi di quel periodo storico, facendoci conoscere i personaggi minori, la plebe sempre più affamata ed arrabbiata, ma anche aristocratici decaduti, deputati corrotti, giornaliste combattive, scienziati e poeti. 


Per approfondire

  • Sergio Luzzato. Bonbon Robespierre : il Terrore dal volto umano  
  • Albert Mathiez. Il Terrore : (1793-1794) 

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1 COMMENT

  1. Quando uscì non lo comprai perche non ho amato i suoi romanzi ambientati nell’antica Roma. L’ho comprato un paio di mesi fa in un mercatino e l’ho trovato interessante. Lo consiglio

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