“Teatro d’ombre” di Archange Morelli

E’ una fortuna che quel pomeriggio era piovuto, perchè la terra morbida del vicolo attutisce il rumore dei suoi passi. La brezza umida proveniente dal Bosforo si infiltra tra le casupole gradualmente avvolte dall’oscurità trascinandosi dietro un olezzo acre di melma salata simile all’odore di un paniere di anguille. La notte si insinua nelle sordide viuzze; qua e là, luci tristi di lanterne si incrociano prima di sparire. Presto le strade saranno deserte. Meglio così! Ormai l’uomo non ha più bisogno di scivolare rasente i muri con il respiro corto e il cuore accellerato, gli basta camminare nell’ombra nera delle case.

Primo quarto del XVI secolo. Il Mediterraneo ha nuovi padroni, l’Impero di Carlo V e l’Impero di Solimano il Legislatore. Genova e Venezia, un tempo regine dei mari, sono costrette a cercare nuove alleanze.
E’ il motivo per cui la Repubblica di Genova invia uno dei suoi uomini migliori, il vicario dei domini corsi Matteo Malafuoco, nella capitale dell’Impero ottomano, Istanbul. Giunto alla meta, però, Matteo viene coinvolto in una serie di delitti efferati che stanno insanguinando il Bosforo. Per scoprire cosa e chi si nasconde dietro agli omicidi, Matteo decide di immergersi completamente negli usi e nelle consuetudini della città, entrando in contatto con illustri personaggi, e mostrando al lettore un’ interessante ricostruzione della Istanbul del ‘500.


Per approfondire

Gino Benvenuti. Storia della Repubblica di Genova 


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