“Q” di Luther Blisset (Wu Ming Foundation)

Prologo
Sulla prima pagina è scritto: Nell’affresco sono una delle figure di sfondo.
La grafia meticolosa, senza sbavature, minuta. Nomi, luoghi, date, riflessioni. Il taccuino degli ultimi giorni convulsi.
Le lettere ingiallite e decrepite, polvere di decenni trascorsi.
La moneta del regno dei folli dondola sul petto a ricordarmi l’eterna oscillazione delle fortune umane.
Il libro, forse l’unica copia scampata, non è più stato aperto.
I nomi sono nomi di morti. I miei e quelli di coloro che hanno percorso i tortuosi sentieri.

Prima metà del ‘500.
Le terre germaniche sono sconvolte, divampa il fuoco della predicazione di Lutero. Focolai di rivolta alla Santa Sede si accendono in continuazione, ma il fuoco ha tante scintille, incontrollabili, e lo stesso Lutero si dovrà confrontare con predicatori più intransigenti, più estremisti di lui. Le pagine del libro avranno due protagonisti, il protagonista principale che avrà tanti nomi e numerose identità, e Q, la sua nemesi, spia e assassino, servitore fedele del cardinale Giovanni Pietro Carafa. Saranno pagine piene di vicende e personaggi straordinari. La guerra dei contadini di Thomas Muntzer, la Ribellione della città di Munster. Eventi che fecero la storia di quei secoli, e il collettivo di autori Luther Blisset, ora Wu Ming, attraversa le pagine in modo dinamico e coinvolge il lettore durante tutta la narrazione.  


Per approfondire

  • Ugo Gastaldi. Storia dell’anabattismo
  • Alberto Aubert. Paolo IV. Politica, Inquisizione e storiografia

 

4 COMMENTS

  1. Mi sembrava strano non trovare Q tra i romanzi recensiti, adesso capisco. Il libro dei wu ming foundation è una pietra miliare della narrativa!!!!

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