“Mosaico d’ombre” di Tom Harper

Scendeva la sera quando i barbari giunsero alla mia porta con le asce in pugno. Il sole stava tramontando dietro i bastioni occidentali, tingendo di rame il cielo e tutto ciò che vi stava sotto. Nell’aria priva di vento, i baldacchini e i tendoni della regina delle città erano immobili come la miriade di torri e cupole che li sovrastavano.

Bisanzio, 1096.
A notte fonda, tre mercenari variaghi bussano alla porta di Demetrios Askiates, ex soldato e a detta di molti risolutore di misteri. Demetrios viene condotto alla presenza del subdolo Krysafios, ciambellano di corte, che gli affida un compito tra i più ardui: scoprire chi vuole uccidere l’imperatore Alessio Comneno.
Accettando l’incarico, Demetrios inizia a conoscere e frequentare la corte bizantina, i suoi intrighi e la sua corruzione, scoprendo di essere lui stesso bersaglio e pedina di un gioco molto pericoloso.
La Bisanzio medievale, le sue congiure, mercenari stranieri al soldo dell’impero, e fuori dalle mura una massa di guerrieri che proviene da Occidente, i crociati, chiamati dall’imperatore per aiutare i romani contro gli infedeli ma che rappresentano per la città sul Bosforo una minaccia più che un alleato.


Per approfondire

  • Niceta Coniata. La conquista di Costantinopoli durante la 4. crociata

LEAVE A REPLY