“Memorie di un nano gnostico” di David Madsen

Clementissime Domine, cuius inenarrabilis est virtus
Questa mattina Sua Santità mi ha chiamato a leggergli sant’Agostino, mentre il medico applicava unguenti e balsami al suo culo purulento; uno in particolare, a quanto pare preparato con piscio di vergine ( dove avranno scovato una vergine a Roma?) e con un’erba rara proveniente dall’hortus siccus privato di Bonet de Lattes, il protomedico ebreo del Papa, puzzava in modo abominevole.

Il romanzo è ambientato tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, tra Roma e Firenze. Le vicende che faranno da sfondo al romanzo avranno in Peppe, nano alle dipendenze del papa Leone X, il protagonista principale.
Attraverso di lui verremo portati tra promedici ebrei, giovani virgulti disposti a sollazzare il vecchio e dissoluto papa, saliremo sul carro di Mastro Antonio e i suoi “mostri”. E poi personaggi del calibro di Leonardo da Vinci, Francesco I, re di Francia, del bellissimo Raffaello. Peppe conoscerà la violenza dell’Inquisizione ma anche la speranza dello gnosticismo, attraverso gli insegnamenti del Maestro.


Per approfondire

Giovanni Filoramo. L’attesa della fine : storia della gnosi 

 

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