“Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar

Mio caro Marco,
sono andato questa mattina dal mio medico, Ermogene, recentemente rientrato in Villa da un lungo viaggio in Asia. Bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo d’accordo per incontrarci di primo mattino. Ho deposto mantello e tunica; mi sono adagiato sul letto.

Prima metà del II secolo d.C. Il racconto della vita di Adriano avviene attraverso la forma epistolare, dove il protagonista scrive a Marco Aurelio, dapprima amico e successivamente nipote adottivo, con lo slancio emotivo di chi è prossimo alla morte, ed intende trasmettere le proprie memorie.
Ne deriva un romanzo “testamento” che farà emergere tutta l’umanità del personaggio, nel suo rapporto con il sonno, con il cibo, con l’amore per il giovane Antinoo, l’amicizia, e infine la morte.
Ma anche un racconto dei grandi uomini che incrociò nella sua vita, primo tra tutti il suo predecessore, Traiano, e delle grandi imprese militari che lo videro protagonista.
E’ il racconto di un uomo in carne ed ossa con le proprie debolezze e i propri limiti, ma dotato di grande sensibilità e acuta saggezza; predestinato ad un alto incarico, chiamato all’impegno politico di governare il mondo.


Per approfondire

Mario A. Levi. Adriano un ventennio di cambiamento


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