“Manciù” di Robert S.Elegant

Saint Omet, Fiandre Spagnole, 1624

La grondaia di lamiera vibrò sul tetto appuntito, e il pettirosso battè le ali nella foschia mattutina. Cinguettando spaventato, descrisse nell’aria cerchi sempre più stretti sopra i becchi spalancati dell’ultima covata, nel nido di muschio e piume. La grondaia sospesa tra le tegole ruggine e i muri di arenaria tremò ancora. La nidiata si unì in un coro rauco: all’insaziabile appetito era subentrata per un momento la paura.

Prima metà del ‘600. Alla corte dei Ming regnano libertini e eunuchi che alimentano corruzione e intrighi.
Dal Nord incalza l’avanzata dei manciù, guerrieri terribili guidati dal principe Dorgan. Tra loro c’è Francis Arrowsmith, un inglese esiliato a Macao, dai gesuiti. Attraverso la vita di Francis, giovane valoroso affascinato dall’Oriente, dapprima fatto prigioniero e in seguito assoldato dai Manciù, vivremo le vicende della caduta dell’impero Ming ad opera dei conquistatori del Nord.

Consigliato:
  • Romanzistorici.it
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Per approfondire

J.A.G Roberts. Storia della Cina


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