“La congiura” di Federica Introna

Dintorni di Roma. 20 aprile 65 d.C. – 818 ab Urbe Condita

La figura era in mezzo al selciato, il volto e l’elmo chiomato rivolti al suolo, lo scudo e la lancia spezzati. “Crollerò anch’io, così”, pensò Marco Anneo Mela nel vederla.
Cavalcava da ore nella notte, aveva attraversato i boschi fra Anzio e Roma senza mai fermarsi. La polvere gli impastava la bocca, gli arti erano in fiamme e la testa dolente. Le parole che aveva letto nell’epistola gli ritornavano di continuo alla mente e lo colpivano come raffiche di tramontana

Federica, c’è una frase di Jean Leon Jaures che dice “Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri”. Quali fuochi ci restituisce il tuo romanzo e quale passato?

“La Congiura” è costruita proprio sull’antitesi tra il fuoco e la cenere, ossia tra lo slancio, l’azione, la coerenza della protagonista e dei suoi sostenitori, e la mollezza, l’inettitudine, il tradimento del mondo che li circonda. Epicari, la liberta su cui il romanzo è incentrato, è una donna di umili origini ma educata ai migliori valori della società antica, quei valori che gli aristocratici e i cavalieri sanno nominare nei loro discorsi, ma che non riescono più a incarnare nelle loro vite. L’ex schiava ha il fuoco che ad essi manca e, pur fra gli errori e le cadute che costellano il suo difficile percorso, saprà tenerlo acceso sino alla fine.

È mattina, quasi l’alba. All’improvviso una telefonata. E’ il tuo regista preferito dall’altra parte della cornetta. Ti sta comunicando che ha deciso di girare un film tratto dal tuo romanzo e ti concede la possibilità di scegliere un’attrice o un attore per interpretare uno solo dei tuoi personaggi, chi sceglieresti e perché?

Se Riddley Scott mi chiamasse per dirmi che girerà un film tratto da “La Congiura”, sceglierei Sean Penn per interpretare il ruolo di Volusio Proculo, il personaggio maschile più ambiguo e complesso del romanzo. Un uomo spregiudicato, ambizioso e odioso: si macchia delle azioni più turpi, ma allo stesso tempo si mostra capace di guardarsi dentro ed evolversi. Non potrebbe trovare miglior volto che quello del camaleontico attore californiano

Sean Penn by Sachyn Mital (cropped).jpg|Sean Penn by Sachyn Mital

Trasformati in una guida turistica e promuovi i territori attraversati dalla tua storia: perché dovrebbero essere visitati oggi e quali sono gli elementi ancora riconoscibili nella storia che hai raccontato?

Il mio romanzo è ambientato nei Campi Flegrei, ossia Ardenti, a Baia, città che è stata per i Romani della tarda età repubblicana e imperiale una località termale esclusiva. Qui sorgevano le ville dei potenti di Roma e i balnea furono realizzati dai migliori architetti, che sperimentarono soluzioni strutturali nuove, come la cupola, ben un secolo prima che fossero realizzate nell’Urbe. Nonostante il fenomeno del bradisismo abbia fatto inabissare parte della città antica, è possibile ancora oggi ammirare i resti del complesso termale e dello straordinario palazzo imperiale, suggestivi scenari del romanzo. Per chi ha la passione delle immersioni, invece, Baia custodisce molti dei suoi tesori sott’acqua, come il ninfeo di Claudio e la villa di Pisone, il cuore della congiura.

Una canzone che consigli per ascoltare il tuo romanzo

Synaulia, Acutus da La musica dell’antica Roma. Vol. 1 – Gli strumenti a fiato, Amiata Records 1996

«Chi decide di chi è una battaglia? È nostra la battaglia!».

Potrete approfondire la conoscenza di Federica su Twitter

Su Amazon potrete valutare l’acquisto di “La congiura”, cliccando qui

COMMENTA

Please enter your comment!
Please enter your name here