“La via dei lupi” di Carlo Grande

Primavera 1334, Chaberton
Francois scelse la via dei lupi. I lupi sono coraggiosi, inseguono gli stambecchi sui versanti più scoscesi della montagna, dove l’uomo rischia a ogni passo di ammazzarsi. I lupi sono scaltri, risalgono le valanghe in cerca di animali uccisi e camminano in fila sulla neve, ricalcando le orme dei compagni per fare meno fatica.

Secolo XIV, territori del Delfinato e della contea di Savoia.
Francois, reggente di Bardonecchia, guida il proprio feudo, stretto tra il potente Guigo VIII il Delfino e il pio Aimone di Savoia.
La sua vita sarà sconvolta da un fatto grave e doloroso, e da quel momento la rabbia e il desiderio di salvare l’onore del proprio nome e del suo casato, porterà verso il baratro lui e il suo feudo.
Balivi, gabelle, potentati locali, intrecci famigliari. Attraverso le pagine di questo romanzo l’autore dà una descrizione pertinente di quello che è stato il feudalesimo nel Medioevo: sarebbe da consigliare a tutti i professori di storia che devono spiegarlo ai propri alunni.


Per approfondire

Paolo di Pascale. Bardonecchia e le sue valli

2 COMMENTS

  1. Questo libro non lo conoscevo e leggendo la trama mi sa proprio che oggi un giretto nella mia libreria preferita non me lo leva nessuno.
    Complimenti per il sito

COMMENTA

Please enter your comment!
Please enter your name here