“La vendetta di Machiavelli” di Raphael Cardetti

Si svegliò di colpo con gli occhi sbarrati. Disorientato, ci mise qualche minuto per riprendere coscienza. Presto il respirò si calmò, diventando più regolare. Il sangue affluì di nuovo nelle rattrappite. Richiuse le palpebre, nell’attesa che le pareti cessassero di girare. Il dolore lancinante che gli perforava le tempie cominciò ad attenuarsi.

Firenze, ‘400.
Nella città del Giglio, Savonarola fa proseliti e in molti credono ciecamente nel prete domenicano. E’ durante i suoi anni di predicazione a Firenze, che iniziano ad avverarsi una serie di efferati omicidi e al contempo la scomparsa di un importante libro dalla biblioteca medicea, il cui curatore è Marsilio Ficino.  Macchiavelli, insieme alla sua masnada di amici, tra cui il Guicciardini e il Vettori, inizieranno ad indagare. A fare da sfondo al mistero degli omicidi, una Firenze che brucia di passione, per Savonarola e la sua predicazione contro papato e regno di Francia, tra ambasciatori francesi e chi trama nell’ombra per abbattere il governo cittadino.


Per approfondire

Roberto Ridolfi. Vita di Niccolò Machiavelli

2 COMMENTS

  1. vergogna! per quanto un romanzo possa romanzare la storia e i suoi protagonisti, compiere un’operazione del genere di quella di Cardetti è pura follia, è prendere per il culo i lettori. Poveri studenti in che mani sono andati a finire!

  2. Certo l’intreccio, anche se troppo carico di anatomia sanguinolenta, è intrigante, ma la “Storia” dei personaggi citati è troppo alterata.

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