“La sposa normanna” di Carla Maria Russo

Suor Maria Veronica si alzò dal giaciglio e aprì la piccola imposta della cella. L’alba tingeva di rosa un cielo limpido e terso che annunciava un’altra giornata tiepida, sebbene fosse novembre inoltrato. Sorrise, grata a Dio per averla fatta nascere a Palermo.

Sicilia, seconda metà del XII secolo.
Costanza D’Altavilla ha scelto la via monastica da alcuni anni, ma gli obblighi reali la richiamano a corte, a Palermo. Guglielmo d’Altavilla, re dei normanni, non ha molti anni davanti a sè, e lascerà il trono senza un erede, senza un Altavilla che possa continuare a regnare.
A Costanza, zia del re, viene affidato il futuro della dinastia e del regno: dovrà convolare a nozze con Enrico di Svevia, figlio dell’Imperatore Federico il Barbarossa.
Ma questo matrimonio, spinto dall’imperatore e da De Mill, consigliere del re Guglielmo, è visto da gran parte dei baroni normanni come una minaccia per le ingerenze che gli Svevi potranno avere sulla Sicilia e i domini normanni. Ad osteggiarlo, inoltre, la Santa Sede che attraverso il suo inviato sull’isola, Gualtieri di Palearia, cercherà di impedire la creazione di un potere enorme con l’unione delle due corone.
Costanza è una donna forte, che dovrà affrontare le insidie della corte sveva e del marito, uomo debole e collerico. E lo farà per lui, per il figlio che tarda ad arrivare.


 

3 COMMENTS

  1. Davvero,si sente il profumo delle zagare!
    a parte questo,la protagonista è descritta come un’eroina per caso,il che la rende accessibile al lettore moderno,senza togliere nulla alla sua nobiltà-dell’animo,prima che del sangue.Mi piacerebbe sapere se esistono in Sicilia associazioni umanitarie intitolate a Costanza d’Altavilla…

  2. I don’t even know how I ended up here, but I thought this post was great. I do not know who you are but definitely you’re going to a famous blogger if you are not
    already 😉 Cheers!

LEAVE A REPLY