“La regina irriverente” di Carla Maria Russo

Filippa osservò la sua immagine nello specchio. Il risultato le piacque e calmò un poco il tremito che l’agitava: alta, di una bellezza forte come il suo carattere, indisponibile al ruolo di moglie docile e obbediente che tanto sarebbe piaciuto al marito Guglielmo, conte del Poitou e duca di Aquitania, il feudatario più ricco e potente della Francia, i cui domini superavano di molte volte quelli dello stesso sovrano. 

Ducato d’Aquitania, la corte più raffinata d’Europa. Musici, sapienti, maestri e liberalità nei costumi. E’ qui che nasce Alienore, conosciuta come Eleonora, nipote del grande Guglielmo IX, detto il Trovatore. Regno di Francia. Il principe Luigi non è destinato ad ereditare il regno, perchè secondo in linea di successione. Ma Luigi che ama la pace e la quiete di Saint Denis, dove cresce il suo spirito e la sua fede senza esitazioni, non ambisce ad un futuro da re. Eleonora è uno spirito libero, ha fame di conoscenza, di trasgressione, di amore. Luigi ha paura di tutto questo: per lui l’unica via possibile è quella che conduce a Dio. Quando il duca di Aquitania decide di donare in sposa la propria figlia a Luigi, nel frattempo divenuto erede del regno di Francia, la vita di entrambi gli sposi e del regno saranno sconvolti. Nel romanzo sarà Sugero, abate di Saint Denis, a mediare e cercare di aiutare il suo amato discepolo. Un romanzo che ha al centro la figura complessa di Eleonora, ma permette al lettore di incontrare personaggi come l’integerrimo Bernardo di Clairvaux e leggere della seconda e tragica crociata indetta da papa Eugenio III, e voluta fortemente dal re francese.


Per approfondire

Alison Weir. Eleonora d’Aquitania. La regina di due nazioni 


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