“Il trono della bestia” di Renzo Rosso

Il giardino era cintato da una balaustra di pietre a secco, che era il culmine del muro di sostegno, alto sul terreno sottostante di una decina di metri. Vi convenivano spesso i fratelli nei brevi minuti di riposo assegnati loro dopo il refettorio.

Anno Domini 1032.
Vilderico, giovane monaco benedettino di Farfa, viene convocato dall’abate Ugo di Celano che gli assegna un compito gravoso ed estremamente importante: recarsi a Roma, per scrivere la cronaca dei papi, e al contempo aggiornarlo sulla vita della città eterna.
Quasi contemporanea al suo arrivo a Roma, la morte di papa Giovanni XIX, uomo subdolo e debole , che morirà tra atroci sofferenze. A prenderne il posto sarà il giovane Teofilatto dei conti di Tuscolo, eletto papa con il nome di Benedetto IX. Il clan Tuscolo è il clan dominante della Roma dell’inizio millennio, una famiglia clanica prepotente e corrotta, e Teofilatto ne rappresenta l’espressione più amorale e animalesca. Il libro parlerà degli anni che Vilderico trascorrerà a Roma, tra costumi corrotti e potere temporale che contamina lo spirito.


Per approfondire

Claudio Rendina. I Papi: storia e segreti

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