“Il Tiranno” di Valerio Massimo Manfredi

Corinto, 342 a.C. Secondo anno della CVIII Olimpiade

L’uomo arrivò poco dopo il tramondo quando le ombre cominciavano ad allungarsi sulla città e sul porto. Avanzava a passo svelto portando a tracolla una bisaccia, e si volgeva intorno di tanto in tanto con una certa aria apprensiva. Si fermò nei pressi di un’edicola di Persefone, e il lume che ardeva davanti all’immagine della dea ne rivelò l’aspetto.

Sicilia, IV secolo a.C. L’Isola è divisa tra i domini cartaginesi e le colonie greche. Dionisio, giovane combattente siracusano, assiste alla seconda, devastante, invasione cartaginese dell’Isola. L’avanzata dei nemici non trova una valida opposizione, a causa delle divisioni tra i greci che rende debole la resistenza. Ma Dionisio è convinto che la debolezza risieda soprattutto nei regimi democratici che reggono le città. Le democrazie sono deboli e per sradicare la presenza cartaginese dall’isola è necessario far nascere un governo forte che concentri il potere nelle mani di un uomo deciso e risoluto. Dionisio vuole trasformare la Sicilia in un’isola greca, e per realizzare il suo progetto è disposto a travolgere qualunque ostacolo.


Per approfondire

Moses I.Finley. Storia della Sicilia antica 


Compra il romanzo in una libreria, possibilmente indipendente, in alternativa puoi valutarne l’acquisto su Amazon cliccando qui

2 COMMENTS

  1. Non sono mai stato un estimatore di Valerio Massimo Manfredi come scrittore, preferenolo nel ruolo di divulgatore, ma questo e il suo libro migliore.

    Complimenti per il sito

    • Concordo sull’apprezzamento di Manfredi come divulgatore. Impero è stato, e spero continuerà ad essere, un ottimo programma di divulgazione storica. Per quanto riguarda il valore dello scrittore se un autore, in Italia, ha la capacità di muovere alla lettura (acquisto?) migliaia di lettori, un suo romanzo è acquistato per farne un film ( L’Ultima legione ), e infine che collabori con registi di fama come John Boorman ( alle prese, da anni, con il film su Memorie di Adriano) penso che possa solo essere un esempio per chi si cimenta nella scrittura in generale, e nella narrativa storica in particolare. Detto questo, se un amico mi chiede di consigliargli solamente 10 opere di narrativa storica scritte negli ultimi 30 anni, non mi sentirà citare un’opera di Manfredi:)
      Saluti e grazie per l’apprezzamento

LEAVE A REPLY