“Il tesoro del Bigatto” di Giuseppe Pederiali

Il Diavolo entrò nell’animale, interruppe i sogni del suo letargo, lo svegliò. Rabbrivvidì per il freddo che il corpo del piccolo mammifero cominciò a percepire. Avrebbe dovuto dormire fino a primavera inoltrata; il cuore faticava a pompare il sangue e gli occhi vedevano soltanto il buio della tana scavata tra le radici di una quercia.

Anno 1077 d.C., Emilia.

Anselmo è un eremita che da anni combatte il Diavolo tra le montagne nevose dell’Emilia dell’ XI secolo. Un giorno, presso la sua grotta, giunge Matilde, contessa di Canossa e signora del territorio. Matilde lo conduce con sè al castello, dove Anselmo incontrerà l’illustre ospite della contessa, Ildebrando da Soana, ovvero papa Gregorio VII. Anselmo verrà designato per un compito e un’ambasceria che potrebbero influenzare l’incontro tra il papa e l’imperatore scomunicato Enrico IV di Franconia. Il romanzo racconta questo viaggio, in una misteriosa Padania medioevale, tra paludi e acquitrini, paesaggi innevati e valli.

5 COMMENTS

  1. E a pensare ke la mia insegnante me lo stava x far legggere! Già odio storia figuriamoci un libro ( nn mi piace leggere) ke parla di storia ! O mio dio!!!!!!!!!!!!

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