“Il segreto nello sguardo” di Valentina Casarotto

“Venezia, novembre 1747. Sono morta. Non perché il soffio della vita abbia abbandonato le mie spoglie mortali, rese grevi e appesantite dal morbo, ma perché mi sto appressando a una fine ben più dolorosa della morte. Io, che attraverso lo sguardo ho fatto fiorire le carte, ho donato il volo alle aspettative senza ali dei miei committenti, ho trasformato uomini in dei e donne in regine, ho reso umani principi e re; io che con i miei pastelli ho regalato illusioni di immortalità, ora sento che mi vien meno lo strumento perfetto: la vista.”

Ormai giunta alle soglie della cecità, la pittrice Rosalba Carriera con gli ultimi barlumi di lucidità si accinge a scrivere le proprie memorie. Si rivede bambina quando scopre la gioia del disegno, o fanciulla affatto bella che tenta di riscattarsi con l’apprendistato presso il Maestro Diamantini. La sua vita di modesta ma colta borghese diventa così una sfavillante galleria di ritratti di nobili veneziani e di teste coronate, che la rendono famosa e apprezzata in tutta Europa. L’ammissione all’Accademia di San Luca a Roma nel 1705 è l’inizio del suo successo. Quando nel 1720 giunge l’invito a recarsi a Parigi, Rosalba lo accetta come una sfida. Nella rutilante vita parigina, tra scandali a corte e dissesti finanziari, balli in maschera e pièce di teatro, Rosalba vive il suo trionfo europeo. Una minuziosa ricerca storica sorregge il racconto e, aspetto interessante, al termine del libro la presenza dei ritratti dei personaggi più significativi del libro.


Per approfondire

Bernardina Sani. Rosalba Carriera: Lettere, diari, frammenti

Un grazie a Valentina, autore dell’articolo

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