“Il re di ferro” di Maurice Druon

Un tronco intero ardeva nel camino sul suo letto di brace incandescente. Le vetrate dalla tonalità verdastra ad alveoli lasciavano filtrare il giorno di marzo avaro di luce. Immobile sul seggiolone di quercia con la spalliera sormontata dai tre leoni d’Inghilterra, la regina Isabella fissava senza vederli i bagliori del focolare, il mento appoggiato al palmo. Aveva ventidue anni. 

Agli inizi del XIV secolo Filippo IV è il sovrano più temuto e rispettato della cristianità. Il suo è un dominio assoluto, dove non c’è spazio per nemici e ostacoli. Ma è un dominio che ha una fame insaziabile. Di denaro. Una fame che per saziare dovrà rivolgersi a chi, il denaro, lo possiede in abbondanza: l’ordine templare. Grazie alle confische all’ordine il re mantiene il potere, e per i templari saranno giorni strazianti. Ma è dentro la sua casata, tra i letti dei propri figli, che si nascondono intrighi che turberanno le sue notti e il suo dominio assoluto e segneranno per sempre la storia della Francia.

“ Sì, fratello mio. Avrei dovuto far loro strappare la lingua, prima di bruciarli. 


Per approfondire

  • George Duby. Storia della Francia
  • Barbara Frale. L’ultima battaglia dei Templari

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