“Il mercante di tulipani” di Olivier Bleys

Maggio 1635, il 12 del mese. Quel pomeriggio il rispettabile Cornelis Van Deruick aveva chiuso il negozio prima del solito. I grani della clessidra non avevano ancora finito di scorrere che già il negoziante tirava il martelletto appeso sotto la campana e batteva tre colpi, segno che tutti dovevano sloggiare. «Fuori!» esclamò all’indirizzo di chi esitava vicino alla porta.

Haarlem, 1635. Quando suo padre è partito per le Americhe in cerca di fortuna, designando lui come capofamiglia, Wilhem Van Deruick non pensava che il segreto per scampare alla rovina si potesse nascondere in un bulbo di tulipano. Quel fiore selvaggio, prezioso più dell’oro, che nei Paesi Bassi ha scatenato una vera e propria febbre. Eppure, abituato a vivere nell’indigenza, Wilhem non ha intenzione di ignorare l’occasione che gli viene data di risollevarsi. Così, quando viene iniziato al commercio dei pregiati fiori, nessun prezzo gli sembra troppo alto per emergere.


Per approfondire

Mike Dash. La febbre dei tulipani

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