“I sonnambuli” di Paul Grossman

Berlino, novembre 1932.

Le gambe della Dietrich erano bacchette magiche: sottili strumenti ipnotici di stregoneria che incantavano milioni di uomini. Purtroppo, Willi poteva solo immaginare il loro fascino sotto il tailleur pantalone da uomo che lei indossava quel pomeriggio da Fritz. Annoiato a morte dalle profezie sugli scenari politici che, in quei giorni, finivano di prepotenza in tutte le conversazioni, dovette sforzarsi di tenere gli occhi aperti. Per sua fortuna, la sedia tubolare in stile Bauhaus su cui era seduto gli torturava il fondoschiena. 

Willi Kraus è il più celebre detective della Kriminal Polizei di Berlino, ed è ebreo. Chiamato ad indagare sul ritrovamento di una giovane donna mutilata, lo farà attraversando e immergendosi in una città decadente, sensuale, esoterica.
Mendicanti, veterani della Grande guerra, mutilati, senzatetto pronti a vendere il proprio corpo per sopravvivere, gerarchi nazisti depravati e lussuriosi, prostitute e morfina. Sarà durante le sue indagini che Kraus farà una macabra scoperta, preludio della perdita della ragione per una nazione che da lì a poco diventerà un paese di marionette dormienti, sonnambuli incapaci di reagire alla follia di Hitler e dei suoi sodali.


Per approfondire

Jason Lutes. Berlin (2 graphic novel )

William Shirer. Storia del Terzo Reich


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