“I sette delitti di Roma” di Guillame Prèvost

Quarant’anni sono trascorsi e sono diventato vecchio anch’io.

Quarant’anni da quella promessa fatta a messer Leonardo di rompere il silenzio alla vigilia della mia morte.

Quarant’anni per mantenerla ed è il giunto il momento.

Roma, inverno del 1514.

Flavio Barberi, figlio del bargello di Roma, bussa alla porta dell’amico Guido Sinibaldi, giovane studente di medicina. Barberi conduce l’amico ad una visione dolorosa e cruenta: sopra il monumento dedicato a Marco Aurelio, un cadavere con la testa mozzata.
Da quel momento il giovane medico viene coinvolto in una serie di misteri sui delitti che insanguinano la Roma di papa Leone X, succeduto a Giulio II. In una Roma in pieno Rinascimento dove vivono e operano artisti del calibro di Michelangelo, Raffaello, Bramante e, appena giunto da Milano, Leonardo da Vinci. Sarà proprio Leonardo ad aiutare Guido Sinibaldi durante le indagini che sveleranno un misterioso intreccio tra eresia, complotto politico e vendetta.


Per approfondire

  • C. Vecce. Leonardo da Vinci
  • J. Delumeau. Vita economica e sociale di Roma nel Cinquecento

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