“I figli della lupa” di Tanja Kinkel

Per Fasti la rivelazione della novizia fu un fulmine a ciel sereno. Malgrado tutti gli eventi delle ultime settimane, malgrado tutti i segni interpretati, la sacerdotessa non aveva avuto un solo attimo di premonizione. Fasti, che era incline a fidarsi delle proprie capacità di osservazione quanto delle indicazioni degli dei, era costernata e ferita.

VIII secolo a.C.

Nella città di Albalonga Ilian, figlia del re etrusco Numitore e sacerdotessa consacrata, confessa di essere rimasta incinta, e che il padre della creatura che cresce in grembo è figlio di una divinità.
Cacciata da Albalonga, viene affidata al servo latino Faustulo, che la porterà con sè presso il suo villaggio natio, sulle rive del fiume Tevere. Qui, tra genti latine stremate dai dominatori etruschi, Ilian metterà alla luce due gemelli, i cui nomi saranno scelti da Faustulo, i due bambini avranno i nomi di Romolo e Remo. Ilian attraverserà la Grecia per giungere all’Oracolo di Delfi. Andrà in Egitto. Ma poi ritornerà sulle rive del fiume Tevere dove nel frattempo i due figli saranno diventati uomini.


Per approfondire

  • Alessandro Mastrigli. Storia di Albalonga madre di Roma 
  • Ranuccio Bianchi Bandinelli. Etruschi e Italici prima del dominio di Roma

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