“I duellanti” di Joseph Conrad

A Napoleone I, la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l’Europa intera, non piacevano i duelli fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno spadaccino, e aveva poco rispetto per la tradizione. Tuttavia, la storia di un duello, che diventò una leggenda nell’esercito, s’inserisce nell’epopea delle guerre imperiali.

Nell’anno in cui Napoleone Bonaparte prende il potere in Francia al tenente ussaro Armand D’Hubert è assegnato un compito: deve comunicare l’arresto per problemi disciplinari al suo pari grado Gabriel Feraud. Feraud, disturbato dal collega durante un incontro con una dama del luogo, non apprezza l’interruzione e costringe D’Hubert, col pretesto dell’onore, a battersi con lui. Sarà questo il primo di una lunga serie di duelli e di incontri tra i due, sempre al seguito di Napoleone, alle sue conquiste e alle sue sconfitte. Due figure delineate perfettamente che attraverso il loro conflitto, che è il conflitto dell’istinto e della razionalità, delle passioni e delle riflessioni, sapranno trasferire la decadenza di un mondo, quello dei militari di professione, i cui legami con un passato glorioso con Napoleone toccheranno l’apogeo e la caduta.

“Non devo forse a lui il momento più estasiato della mia vita?”


Per approfondire

  • Andrea Frediani. Le grandi battaglie di Napoleone
  • Georges Lefebvre. Napoleone

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