“Guardiamarina Hornblower” di Cecil Scott Forester

Una tempesta di gennaio infieriva ruggente sulla Manica, pregna di piovaschi i cui goccioloni scrosciavano sulle incerate degli ufficiali e dei marinai trattenuti in coperta dalle proprie incombenze. Tanto a lungo e con tal violenza aveva imperversato la tempesta, che anche nelle acque riparate di Spithead il vascello, pur all’ancora, subiva movimenti pericolosi beccheggiando leggermente sulla maretta viva, tesando a ferro le catene con strattoni improvvisi

Gennaio 1794, Sud Inghilterra.
Il diciassettenne guardia marina Horatio Hornblower si imbarca sulla sua prima nave, il vascello Justinian della Royal Navy.
Inizialmente infelice, vessato e frustrato per la sua vita in mare, vuole mollare ogni cosa, ma con un po’ di coraggio riesce a compiere un atto di rivalsa che comincerà a farlo notare e accrescerà la sua reputazione nella flotta inglese. Questo libro è il primo capitolo di una bella e avventurosa epopea di mare ambientata durante le Guerre Napoleoniche.

Un grazie a Shardan, autore dell’articolo.


Per approfondire

Alberto Lumbroso. Napoleone e il Mediterraneo 

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