“E trentuno con la morte” di Giulio Leoni

Città di Fiume, 15 dicembre, ore 18
Il tenente si arrestò sulla porta, salutando militarmente gli uomini in piedi al centro della sala. Poi si avvicinò rapido alla grande scrivania che troneggiava in un angolo e vi distese sopra una carta topografica che aveva estratto da un tubo di cartone scrostato. Fermò il rotolo che tendeva a riavvolgersi su se stesso con un calamaio di cristallo e un libro.

Autunno del 1919, l’Italia è appena uscita dalla I Guerra Mondiale. Gabriele d’Annunzio guida un contingente armato per la riconquista di Fiume.
Durante quei giorni folli, in cui si deve fare la Nuova Italia, si snodano le vicende del romanzo di Leoni.
Tutto inizia durante un banchetto in una grande villa, Villa Meridiana, un manicomio gestito dal dottor Zoser, esimio neurologo. Durante il banchetto, un misterioso omicidio scatenerà le indagini del tenente Marni. Un libro dove la figura di D’Annunzio è potente e carismatica. E insieme al poeta, avremo a che fare con futuristi, maghi illusionisti, ambasciatori e giornalisti venuti dall’Egitto e dal Giappone.


Per approfondire

Claudia Salaris. Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con D’Annunzio a Fiume

 

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