Per ordine di Sua Maestà, Serse figlio di Dario, Gran Re di Persia e Media, Re dei Re, Re delle Terre, Padrone di Libia, Egitto, Arabia, Etiopia, Babilonia, Caldea, Fenicia, Elam, Siria, Assiria e delle terre della Palestina; Signore Sovrano di Ionia, Lidia, Frigia, Armenia, Cilicia, Cappadocia, Tracia, Macedonia e Trans-Caucaso, Cipro, Rodi, Samo, Chio, Lesbo e delle isole dell'Egeo..Così dispose Sua Magnificenza, come registrato da Gobarte, figlio di...
Il ragazzo sedeva davanti allo specchio in camera sua, una camera al secondo piano che dava su via dell'Anguillara a Firenze, intento a ritrarre le proprie fattezze di tredicenne: gote scarne dagli zigomi alti, fronte larga e piana, capelli neri ricciuti, occhi color dell'ambra con palpebre pesanti, ma ben distanziati. "Ho la faccia fuori sesto" pensò. "La fronte è troppo pronunziata rispetto alla bocca e al mento. Qualcuno avrebbe...
Venezia, lunedì 15 aprile 1565. «Córi, che i cava su i morti!» La voce si sparge con la velocità delle moreie1 che fuggono dalla nave in fiamme. La Serenissima ha deciso. Le ossa dei veneziani, ormai troppe, e troppo strette le une alle altre nei pochi palmi di terra dei broli delle chiese, vengono dissepolte per fare spazio ai morti freschi. Ché quelli non mancano mai. Ciò che da sempre manca, a Venezia, è lo spazio, anche per...
C'era stato il sole per tutto il giorno, ma adesso il vento dalla laguna si era rinfrescato e il cielo su Venezia cominciava ad o intorbidire. Matteo, ritto sul ponteggio principale del palazzo in costruzione, si asciugò il sudore con la manica fradicia della camicia per l'ennesima volta: d'estate le giornate di lavoro cominciavano presto e non finivano mai. Venezia, fine del Cinquecento: una città tentacolare e spietata in cui...
Anno 959 ab Urbe Condita, primavera (206 d.C.).  Vario Avito Bassiano cominciò la sua esistenza cosciente nel momento in cui ebbe la visione di uomo che bruciava sorridendo. Era da poco entrato nel terzo anno di vita. Curioso e vivacissimo, chiacchierava incessantemente in un suo idioma infantile mescolando parole in siriano, greco, latino e altre che inventava sotto lo stimolo di svariate emozioni, per la delizia delle sue madri. Vario Avito...
Eccolo, il ragazzino. È pallido e magro, indossa una camicia di lino lisa e sbrindellata. Attizza il fuoco nel retrocucina. Fuori si stendono campi arati, scuri e cosparsi di chiazze di neve, e poi boschi più scuri che celano ancora i pochi lupi rimasti. I suoi sono noti come taglialegna e venditori d'acqua, ma in realtà suo padre era maestro di scuola. Sdraiato, ubriaco, cita versi di poeti i...