L’uomo che saliva a cavallo tra i boschi verso il castello di Challant mostrava di conoscere bene i sentieri perché li trovava senza alcuna difficoltà pur sotto la spessa neve dell’inverno precoce che aveva coperto tutta la vallata. Eppure era straniero. Il Marchese Alfonso, signore del castello di Challant, prima di morire lascia in eredità il suo maniero al duca di Mantova, a condizione che questi viva per sempre in...
Era quasi l’alba e la fortezza cominciava a riprendere vita. Friderich si svegliò in un attimo, come gli capitava da sempre, rendendosi conto che era stato il latrato di uno dei mastini di Gotwin a strapparlo dal sonno. Gli altri rumori arrivavano più soffusi e la luce che filtrava dalla stretta finestra era ancora indistinta. Per un istante, i suoi occhi grigio-azzurri misero a fuoco le travi di legno scuro...
Il giorno in cui le strade del pisano e del veneziano si incrociarono fu segnato dalla sorte. Vi furono innumerevoli segni premonitori e uno di essi si presentò sotto forma di una bella merda, senza dubbio umana, nella quale il pisano, arrampicatosi sul tetto del Palazzo del Mare grazie alla propria audacia e alla negligenza dei guardiani, affondò generosamente la scarpa. 1298, Genova. Rustichello da Pisa, escrivain du Roi, come...
C’è un momento della vecchiaia nel quale smetti di guardare avanti: temi di scorgere la morte venirti incontro. Da tempo ne odi i passi, sempre più vicini e pesanti; alle volte risuonano così forte da coprire perfino il gioioso mugolare di chi ti gattona attorno preparandosi a prendere il tuo posto. I Da Romano. La famiglia, il clan che per decenni fu padrone della marca trevigiana e di gran parte...
Nel momento in cui prendo lo stilo in mano, mi rendo conto che non sarà facile scindere l'intreccio di trame storiche dalla cronaca della mia vita. Ancor più arduo sarà placare il mio animo dilaniato dall'orrore, grondante di lacrime, di sangue. Attraverso le vicende e i racconti di Giordano Nemorano attraverseremo i primi decenni del XIII secolo. Tutto ha inizio nel monastero di Nemi, da cui il giovane Giordano deve fuggire per la sua opera...
Sibilla guardò sua madre: il viso cinereo, contornato dai capelli ingrigiti, sembrava quello della Madonna di pietra che stava a fianco dell'altare in chiesa. Il sudore freddo le appiccicava il corpo alla coperta di lana ruvida, il respiro si faceva sempre più breve e superficiale. Violenti brividi la scuotevano, malgrado la legna del focolare cedesse calore alle stube. Il romanzo è ambientato agli inizi del’200, e sebbene veda il protagonista,...