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Medioevo

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati tra la caduta dell'impero romano d'Occidente (476 d.C.) e la scoperta dell'America (1492 d.C.).

Villanova di Pordenone nell'anno Domini 1265 avrà avuto sì e no duecento abitanti. Erano quasi tutti contadini e lavoravano i campi dei feudatari; gli altri erano artigiani o soldati. Tutto da quelle parti apparteneva ai feudatari, la terra, i boschi, le paludi, gli stagni, i viottoli di campagna e le scarse strade di terra battuta. Odorico ha pochi anni quando il padre, costretto da un incidente che può diventare tragedia,...
Pannonia, 566 d.C. Distesa sul morbido giaciglio di pelli, la principessa Menia osservava gli dèi romani raffigurati nei mosaici guizzare alla luce incerta dei fuochi. Erano state divinità invincibili, che avevano dominato all’inizio dei tempi, ma ora sopravvivevano qua e là solo nelle raffigurazioni sacre e non più nel cuore degli uomini. Proprio come l’Impero, il grande Impero Romano che suo nipote Alboino conquistava anno dopo anno. Tra l’autunno del 567 e l’estate del 568 molti...
Filippa osservò la sua immagine nello specchio. Il risultato le piacque e calmò un poco il tremito che l'agitava: alta, di una bellezza forte come il suo carattere, indisponibile al ruolo di moglie docile e obbediente che tanto sarebbe piaciuto al marito Guglielmo, conte del Poitou e duca di Aquitania, il feudatario più ricco e potente della Francia, i cui domini superavano di molte volte quelli dello stesso sovrano.  Ducato...
Il vento fischiava impetuoso fuori le ampie mura del monastero di Saint-Géraud. In Auvergne nonostante fosse primavera inoltrata, il freddo e il gelo non sembravano intenzionati a mollare la presa sui campi e sulle montagne, gettando nella disperazione i contadini e gli abitanti dei piccoli borghi. Nella sala capitolare del monastero, riscaldata e illuminata da un ampio camino in cui ardeva un possente fuoco, alcuni uomini parlavano animatamente di...
Era quasi l’alba e la fortezza cominciava a riprendere vita. Friderich si svegliò in un attimo, come gli capitava da sempre, rendendosi conto che era stato il latrato di uno dei mastini di Gotwin a strapparlo dal sonno. Gli altri rumori arrivavano più soffusi e la luce che filtrava dalla stretta finestra era ancora indistinta. Per un istante, i suoi occhi grigio-azzurri misero a fuoco le travi di legno scuro...
Il brutto periodo iniziò per Bernardo Espina un giorno in cui l'aria se ne stava immota, pesante come il piombo, e il sole feroce era una maledizione. Quella mattina il suo affollato dispensario si era quasi svuotato, quando a una donna incinta si ruppero le acque ed egli mandò via in fretta e furia i due pazienti rimasti. La donna era la figlia di un vecchio che ella aveva...