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Medioevo

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati tra la caduta dell'impero romano d'Occidente (476 d.C.) e la scoperta dell'America (1492 d.C.).

Suor Maria Veronica si alzò dal giaciglio e aprì la piccola imposta della cella. L'alba tingeva di rosa un cielo limpido e terso che annunciava un'altra giornata tiepida, sebbene fosse novembre inoltrato. Sorrise, grata a Dio per averla fatta nascere a Palermo. Sicilia, seconda metà del XII secolo. Costanza D'Altavilla ha scelto la via monastica da alcuni anni, ma gli obblighi reali la richiamano a corte, a Palermo. Guglielmo d'Altavilla, re...
Pannonia, 566 d.C. Distesa sul morbido giaciglio di pelli, la principessa Menia osservava gli dèi romani raffigurati nei mosaici guizzare alla luce incerta dei fuochi. Erano state divinità invincibili, che avevano dominato all’inizio dei tempi, ma ora sopravvivevano qua e là solo nelle raffigurazioni sacre e non più nel cuore degli uomini. Proprio come l’Impero, il grande Impero Romano che suo nipote Alboino conquistava anno dopo anno. Tra l’autunno del 567 e l’estate del 568 molti...
Il giorno in cui le strade del pisano e del veneziano si incrociarono fu segnato dalla sorte. Vi furono innumerevoli segni premonitori e uno di essi si presentò sotto forma di una bella merda, senza dubbio umana, nella quale il pisano, arrampicatosi sul tetto del Palazzo del Mare grazie alla propria audacia e alla negligenza dei guardiani, affondò generosamente la scarpa. 1298, Genova. Rustichello da Pisa, escrivain du Roi, come...
Nella divisione avvenuta dopo la morte di Ivar Gjesling il giovane a Sundbu, nell'anno 1306, la proprietà di Sil era toccata a sua figlia Ragnfrid e al marito di lei, Lavrans figlio di Björgulf. I coniugi avevano dapprima abitato nella fattoria di Lasvrans chiamata Skog, a Follo, vicino ad Oslo, poi erano venuti a vivere a Jörundgaard, sulle colline di Sil. Lavrans apparteneva ad una famiglia, designata in Norvegia col...
Il vento fischiava impetuoso fuori le ampie mura del monastero di Saint-Géraud. In Auvergne nonostante fosse primavera inoltrata, il freddo e il gelo non sembravano intenzionati a mollare la presa sui campi e sulle montagne, gettando nella disperazione i contadini e gli abitanti dei piccoli borghi. Nella sala capitolare del monastero, riscaldata e illuminata da un ampio camino in cui ardeva un possente fuoco, alcuni uomini parlavano animatamente di...
Quando il vento soffia dal Canale, porta con sé l’odore delle carni in putrefazione di Senlac Ridge. Per giorni e giorni gli uomini del Bastardo hanno seppellito i morti normanni, imprecando per tutto quel lavoro sotto il sole di ottobre, e coprendosi il volto con degli stracci per resistere al fetore. Molti uomini di Aroldo giacciono ancora là dove caddero. Gonfi e grotteschi, da morti fissano quello schifoso lembo...