Da alcuni anni ormai i signori che operano nel mercato dei libri premono affinchè io affidi le mie memorie alla carta; perchè, affermano, sono molti quelli che pagherebbero volentieri qualche scellino per conoscere le sorprendenti avventure da me vissute. Benchè sia sempre stata mia abitudine liquidare l'idea con un cenno sbrigativo della mano, non posso sostenere di non averci mai riflettuto seriamente: spesso sono stato il primo a congratularmi...
“Venezia, novembre 1747. Sono morta. Non perché il soffio della vita abbia abbandonato le mie spoglie mortali, rese grevi e appesantite dal morbo, ma perché mi sto appressando a una fine ben più dolorosa della morte. Io, che attraverso lo sguardo ho fatto fiorire le carte, ho donato il volo alle aspettative senza ali dei miei committenti, ho trasformato uomini in dei e donne in regine, ho reso umani principi...
Il cacciatore stava camminando nel pianoro al limitare del bosco, non troppo distante dal fiume il cui rumore si sentiva distintamente. La neve era dura e qua e là spuntavano chiazze di erba ingiallita. Il bosco era completamente costituito da pini e abeti sempreverdi che formavano un'unica macchia verde. America del Nord, 1755. Le nazioni degli Algonchini e degli Irochesi, composte da differenti tribù e clan, vivono uno scontro perenne....
27 dicembre 1788. Lo sciabordio dei remi si disfaceva in un disordine di tonfi sordi al diminuire dell'andatura del burchiello che procedeva a scatti, ostacolato dal ghiaccio formatosi sulla superficie della laguna: lo scafo gemeva come raschiato da lame di rasoi. Nell'ultima ora era avanzato di poche centinaia di passi e il sole tramontava lasciando il cielo sovrastato da un velario scuro. Mentre Venezia è avvolta dal più freddo inverno...
15 giugno 1802, a bordo della Hèros. Avere levato l'ancora con la marea del mattino è stato un sollievo. Le voci di nuovi disordini hanno reso gli ultimi giorni in porto terribilmente inquieti: forse si prepara una rivolta ben più grave, scatenata dalla deportazione del capo brigante Toussaint, nostro passeggero e prigioniero. 1791, Haiti. Mentre nella madrepatria i cesti dei boia si riempiono di teste aristocratiche e la rivoluzione è...
Al centro della piazza, dove un tempo si ergeva il monumento a Luigi XV, svettava ora la statua della Libertà, avvolta nel tricolore.Anche il palco era bardato di un panneggio rosso e blu, come le piume dei cappelli, le sciarpe, i berretti, le coccarde, gli stendardi, i festoni, le bandiere.L'asse di legno si mosse con uno scricchiolio sinistro, facendo avanzare il corpo sotto la macchina. Un rullo di tamburo,...