Martin d'Orlhac aveva il fiatone. La montagna era ripida, il calore quasi insopportabile. La vegetazione, per quanto foltissima, offriva un riparo insufficiente. Invidiava padre Jean Baptiste le Pers che, avvezzo a quei climi, percorreva il sentiero con disinvoltura, tenendo alta la tonaca nera e riuscendo a schivare i sassi troppo grossi o troppo arrotondati. Caraibi, 1697. I Fratelli della costa, pirati e fuorilegge, erano i padroni dei mari. In passato...
Maggio 1635, il 12 del mese. Quel pomeriggio il rispettabile Cornelis Van Deruick aveva chiuso il negozio prima del solito. I grani della clessidra non avevano ancora finito di scorrere che già il negoziante tirava il martelletto appeso sotto la campana e batteva tre colpi, segno che tutti dovevano sloggiare. «Fuori!» esclamò all’indirizzo di chi esitava vicino alla porta. Haarlem, 1635. Quando suo padre è partito per le Americhe in...
E' in piedi al capezzale di Anna d'Austria. Sa che sua madre sta per morire. Si sforza di restare impassibile, perchè è il re, un sovrano che già chiamano Luigi il Grande. Lo scrutano. Non deve mostrare la minima debolezza. Drizza le spalle e incrocia le braccia sul petto. Tiene la testa eretta e le mascelle serrate. Dall'alto della sua statura, domina tutti i cortigiani che si affollano nella...
Schongau, 12 ottobre 1624. Il 12 ottobre era un buon giorno per uccidere. Aveva piovuto per tutta la settimana, ma quel venerdì, dopo la festa parrocchiale, il buon Dio ci aveva ripensato. Nonostante fosse autunno, il sole splendeva tiepido in basso sul Pfaffenwinkel e dalla città in alto provenivano schiamazzi e risate. Si udivano rulli di tamburo, tintinnio di campanelle, note di violino. L'aroma di frittelle e carne arrosto...
1589, isola di Hokkaido. Giappone del Nord  Il contadino, un pezzente sdentato e vestito di stracci, allungò lentamente il braccio e indicò con solennità un monaco alto e magro. "Quello è l'uomo che cercate. Ma se fossi in voi..." e abbassò il tono della voce "lascerei perdere". Ryuku e Mashita sputarono per terra. "Taci villico. Non ti abbiamo pagato per darci dei consigli". "Fate come volete. Io vi ho avvertito". 1600....
"Caro Juan, quando riceverai questa lettera, forse sarò già morto. O forse la voce del volgo, che viaggia più veloce delle parole dei signori e dei sovrani, ti avrà già raggiunto nella tua casa romana. Vorrei poter sperare nella prontezza di questa pergamena sigillata frettolosamente con la ceralacca. Vorrei poter credere nelle falcate dei cavalli spronati a sangue dai messi reali. Ma la voce della gente è come il vento che soffia...