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Età moderna

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati tra la scoperta dell'America (1492 d.C.) e la rivoluzione francese (1789 d.C.)

Il cacciatore stava camminando nel pianoro al limitare del bosco, non troppo distante dal fiume il cui rumore si sentiva distintamente. La neve era dura e qua e là spuntavano chiazze di erba ingiallita. Il bosco era completamente costituito da pini e abeti sempreverdi che formavano un'unica macchia verde. America del Nord, 1755. Le nazioni degli Algonchini e degli Irochesi, composte da differenti tribù e clan, vivono uno scontro perenne....
“Venezia, novembre 1747. Sono morta. Non perché il soffio della vita abbia abbandonato le mie spoglie mortali, rese grevi e appesantite dal morbo, ma perché mi sto appressando a una fine ben più dolorosa della morte. Io, che attraverso lo sguardo ho fatto fiorire le carte, ho donato il volo alle aspettative senza ali dei miei committenti, ho trasformato uomini in dei e donne in regine, ho reso umani principi...
Juviles, Alpujarras, regno di Granada. Domenica, 12 Dicembre 1568. Il rintocco della campana che richiamava alla messa delle dieci del mattino infranse la gelida atmosfera attorno al piccolo villaggio su uno dei contrafforti della Sierra Nevada. I suoi echi metallici si perdevano giù per i dirupi, quasi volessero schiantarsi contro le falde della Contraviesa, la catena montuosa che da sud chiude la fertile valle percorsa dai fiumi Guadalfeo, Adra...
Da alcuni anni ormai i signori che operano nel mercato dei libri premono affinchè io affidi le mie memorie alla carta; perchè, affermano, sono molti quelli che pagherebbero volentieri qualche scellino per conoscere le sorprendenti avventure da me vissute. Benchè sia sempre stata mia abitudine liquidare l'idea con un cenno sbrigativo della mano, non posso sostenere di non averci mai riflettuto seriamente: spesso sono stato il primo a congratularmi...
Roma, 26 febbraio, Anno Domini 1500 Una macchia scarlatta sull’arenaria del fiume. A ogni passo prendeva contorni, definendosi nella luce incerta dell’alba. Un mantello rosso avvolgeva il corpo di una donna. Era il cadavere di una giudea. Tiberio di Castro fu assalito da un brivido. Non era il freddo che lo faceva fremere. Nonostante la giovane età, aveva sviluppato un’insolita familiarità con la morte, con i suoi colori e il suo odore...
E' una fortuna che quel pomeriggio era piovuto, perchè la terra morbida del vicolo attutisce il rumore dei suoi passi. La brezza umida proveniente dal Bosforo si infiltra tra le casupole gradualmente avvolte dall'oscurità trascinandosi dietro un olezzo acre di melma salata simile all'odore di un paniere di anguille. La notte si insinua nelle sordide viuzze; qua e là, luci tristi di lanterne si incrociano prima di sparire. Presto...