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Età moderna

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati tra la scoperta dell'America (1492 d.C.) e la rivoluzione francese (1789 d.C.)

Saint Omet, Fiandre Spagnole, 1624 La grondaia di lamiera vibrò sul tetto appuntito, e il pettirosso battè le ali nella foschia mattutina. Cinguettando spaventato, descrisse nell'aria cerchi sempre più stretti sopra i becchi spalancati dell'ultima covata, nel nido di muschio e piume. La grondaia sospesa tra le tegole ruggine e i muri di arenaria tremò ancora. La nidiata si unì in un coro rauco: all'insaziabile appetito era subentrata per un...
Emerse dal vento. Enigma ed eresia. Un uomo in un mantello colore della notte, su un cavallo da guerra colore del granito. Un viandante. Nient'altro che un viandante in nero. Guerra dei trent'anni. Wulfgar, personaggio che abbiamo avuto modo di conoscere nel primo capitolo della trilogia, continua il suo cammino attraverso il fetore dei corpi straziati, dei villaggi bruciati, della Guerra Eterna. Con lui, al suo fianco, la sua nemesi, Rehinardt Von Dekken, principe di Kragberg. Nuovamente...
Giappone, ottavo anno dell’era Keicho ( 1603). “Che cosa dovrei tagliare?” Il samurai ubriaco si reggeva in piedi a malapena. Dondolava come se la pedana sotto di lui fosse il ponte di una nave anzichè il pavimento di una casa da tè lungo la strada. Sfoderò la sua katana, la spada lunga, e la brandì come la bacchetta di un negromante, descrivendo nell’aria cerchi vaghi, in attesa della divina ispirazione. Inizi...
Massiccio Fagaras, confini orientali d'Ungheria. Anno Domini 1540 La notte in cui i cavalieri scarlatti lo portarono via da tutto ciò che conosceva, e che avrebbe potuto conoscere, la luna piena era nello Scorpione, il suo segno di nascita; la sua incandescenza, quasi fosse governata dalla mano di Dio, divideva la valle in una metà oscura e in una metà di luce. Fu la luce a guidare i demoni fino alla...
Schongau, 12 ottobre 1624. Il 12 ottobre era un buon giorno per uccidere. Aveva piovuto per tutta la settimana, ma quel venerdì, dopo la festa parrocchiale, il buon Dio ci aveva ripensato. Nonostante fosse autunno, il sole splendeva tiepido in basso sul Pfaffenwinkel e dalla città in alto provenivano schiamazzi e risate. Si udivano rulli di tamburo, tintinnio di campanelle, note di violino. L'aroma di frittelle e carne arrosto...
Cristoforo da Messimburgo camminava a grandi falcate nella cucina verniciata di fresco, le mani dietro la schiena, il mento alto e fiero, lo sguardo ad accarezzare pentole, cucchiai, bracieri, griglie, piani di marmo, piatti, vassoi, posate. Ogni oggetto era nuovo e luccicante, ogni angolo di quella immensa splendida cucina sembrava sussurargli parole dolci, parole d'amore. Pensate a Cracco, Bastianich e Cannavacciuolo e trasportateli indietro di 500 anni. Immaginateli in una...