L'assassino conosceva il dolore. Perchè era nato nel dolore. Lui stesso era dolore. E non c'era pena che non fosse in grado di amare. Perchè il suo era un buon dolore. Perchè adesso il dolore del suo misero corpo ne era al contempo il trionfo e la celebrazione, il mezzo scelto dal destino per dargli un'altra vita. Una vita gloriosa. Anno 1899, Parigi. L'ispettore Milton Germinal, oppiomane e alla deriva, inizierà...
La notte in cui U.G. conobbe la Vergine Maria, la vacca Rosina aveva appena figliato. E questo probabilmente gli salvò la vita. Era nudo, inchiodato a terra da paletti accuminati di legno che gli trapassavano le mani e i piedi. La terra era secca e screpolata, come una risaia appena asciugata dal sole. Argilla grigia, dura come il ferro, come quella in cui suo padre si ammazzava di lavoro...
"Osservate, Stiffeniis. E' penetrato come un coltello caldo nel lardo." Come la Logica che taglia la nebbia dell'Ignoranza, pensai io, ben consapevole dell'illustre compagnia in cui mi trovavo. Pur così, il mio stomaco provava ripugnanza a quella vista. Dovetti costringermi a guardare, e avrei potuto abbandonare il campo se il dovere non mi avesse obbligato a esaminare il corpo del reato col massimo zelo di cui ero capace. Prussia 1804. Il giovane...
6 febbraio 1875, sabato La Corsa dei Moccoletti chiudeva il Carnevale romano. La sera del Martedì Grasso, per le strade e i vicoli zeppi di gente, ognuno, reggendo una candela o un lumino, cercava di spegnere quelli altrui con un soffio, un ventaglio, un mantice, persino uno sputo, in un groviglio di corpi e urla, di scarti acrobatici e gomitate. Roma, 1875. Roma è da pochi anni parte dell’Italia unita, ma...
Eccolo, il ragazzino. È pallido e magro, indossa una camicia di lino lisa e sbrindellata. Attizza il fuoco nel retrocucina. Fuori si stendono campi arati, scuri e cosparsi di chiazze di neve, e poi boschi più scuri che celano ancora i pochi lupi rimasti. I suoi sono noti come taglialegna e venditori d'acqua, ma in realtà suo padre era maestro di scuola. Sdraiato, ubriaco, cita versi di poeti i...
Yashim si scacciò un granello di polvere dal polsino. "Un'altra cosa, marchesa, " mormorò. Lei lo guardò serafica. "I documenti" La marchesa di Merteuil scoppiò in una risatina. "Flute, monsieur Yashim, depravazione non è una parola riconosciuta dall'Academie" Una concubina del sultano Mahmut II viene trovata morta, strangolata. Quando glielo riferiscono il sultano chiede di convocare Yashim. Yashim, l'eunuco, si ritrova davanti al serraschiere, comandante della Nuova guardia, l'esercito ottomano che dieci anni prima ha sostituito il...