A Napoleone I, la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'Europa intera, non piacevano i duelli fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno spadaccino, e aveva poco rispetto per la tradizione. Tuttavia, la storia di un duello, che diventò una leggenda nell'esercito, s'inserisce nell'epopea delle guerre imperiali. Nell'anno in cui Napoleone Bonaparte prende il potere in Francia al tenente ussaro Armand D'Hubert è assegnato un compito: deve comunicare...
Nel settembre 1828 il professor Gauss, il più illustre matematico del paese, lasciò per la prima volta dopo anni la città natale per partecipare al Congresso degli scienziati tedeschi a Berlino. Ovviamente non aveva nessuna voglia di andarci. Per mesi aveva rifiutato, ma Alexander von Humboldt si era intestardito e Gauss aveva accettato in un momento di debolezza e nella speranza che quel giorno non arrivasse mai. "Quanto misura il...
Eccolo, il ragazzino. È pallido e magro, indossa una camicia di lino lisa e sbrindellata. Attizza il fuoco nel retrocucina. Fuori si stendono campi arati, scuri e cosparsi di chiazze di neve, e poi boschi più scuri che celano ancora i pochi lupi rimasti. I suoi sono noti come taglialegna e venditori d'acqua, ma in realtà suo padre era maestro di scuola. Sdraiato, ubriaco, cita versi di poeti i...
All'alba del 19 febbraio 1861. La spessa foschia allargava in cielo un biancore diffuso di lana qua e là sfilacciata. E a un tratto il velo si era sfilato, tirato su dalla scena al soffio dell'aria. In lontananza, le ville isolate attorniate da ulivi e vigneti e i palazzi all'ombra di folti palmizi. Palermo, ai bordi del golfo, si stagliava contro il cielo violaceo sdraiata nel suo pigro abbandono. In...
Carini, Palermo. Il maestro di giornata introdusse Salvo Matranga nella cascina. Rozzi teli di canapa oscuravano le finestre. Quattro uomini dall'aria severa attendevano nella penombra, rischiarata appena dal lucore di una candela. Tre di loro erano in piedi: il capo giovane e due uomini d'onore di Villagrazia di recente nomina. Don Calò, il capo anziano della Società, sedeva a un tavolo sul quale erano posati gli oggetti necessari alla punciuta. Riti...
Quando stesi il rapporto iniziale, seduto al mio scrittoio alle Tombe, cominciai così: la sera del 21 agosto 1845 una delle bambine si dava alla fuga. Di tutte le sordide tribolazioni che un poliziotto di New York deve affrontare, potrebbe stupire che la più detestabile sia per me il lavoro d'ufficio. Ma cosi è. Anche solo il pensiero dei fascicoli da riempire mi fa accapponare la pelle. New York, 1845....