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Età contemporanea

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati tra la rivoluzione francese (1789 d.C.) e il 1950.

A Jalta il paesaggio toglieva il fiato, soprattutto in primavera. I fiori accompagnavano le colline scoscese fino al lungomare ornato di palme e, appena oltre, l'acqua increspata rifletteva e corrugava il cielo. Il nucleo più antico del paese era in legno, con vicoli stretti e case aggrappate l'una all'altra. Intorno, in lontananza, lungo i pendii scoscesi, densi di oleandri e melograni in fiore, si adagiavano ville sfarzose e ricercate. Agli...
Eccolo, il ragazzino. È pallido e magro, indossa una camicia di lino lisa e sbrindellata. Attizza il fuoco nel retrocucina. Fuori si stendono campi arati, scuri e cosparsi di chiazze di neve, e poi boschi più scuri che celano ancora i pochi lupi rimasti. I suoi sono noti come taglialegna e venditori d'acqua, ma in realtà suo padre era maestro di scuola. Sdraiato, ubriaco, cita versi di poeti i...
"Osservate, Stiffeniis. E' penetrato come un coltello caldo nel lardo." Come la Logica che taglia la nebbia dell'Ignoranza, pensai io, ben consapevole dell'illustre compagnia in cui mi trovavo. Pur così, il mio stomaco provava ripugnanza a quella vista. Dovetti costringermi a guardare, e avrei potuto abbandonare il campo se il dovere non mi avesse obbligato a esaminare il corpo del reato col massimo zelo di cui ero capace. Prussia 1804. Il giovane...
All'alba del 19 febbraio 1861. La spessa foschia allargava in cielo un biancore diffuso di lana qua e là sfilacciata. E a un tratto il velo si era sfilato, tirato su dalla scena al soffio dell'aria. In lontananza, le ville isolate attorniate da ulivi e vigneti e i palazzi all'ombra di folti palmizi. Palermo, ai bordi del golfo, si stagliava contro il cielo violaceo sdraiata nel suo pigro abbandono. In...
Sul cristallo dei panciuti bicchieri da cognac baluginava il riflesso delle candele che ardevano su candelabri d'argento. Tra una boccata di fumo e l'altra, intento ad accendere un robusto sigaro di Vuelta Abajo, il ministro, senza darlo a vedere, studiava il suo interlocutore. Non aveva il minimo dubbio che quell'uomo fosse una canaglia; ma lo aveva visto arrivare davanti alla porta di Lhardy su un'impeccabile carrozza trainata da due...
Città di Fiume, 15 dicembre, ore 18 Il tenente si arrestò sulla porta, salutando militarmente gli uomini in piedi al centro della sala. Poi si avvicinò rapido alla grande scrivania che troneggiava in un angolo e vi distese sopra una carta topografica che aveva estratto da un tubo di cartone scrostato. Fermò il rotolo che tendeva a riavvolgersi su se stesso con un calamaio di cristallo e un libro. Autunno del...