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Età contemporanea

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati tra la rivoluzione francese (1789 d.C.) e il 1950.

A Jalta il paesaggio toglieva il fiato, soprattutto in primavera. I fiori accompagnavano le colline scoscese fino al lungomare ornato di palme e, appena oltre, l'acqua increspata rifletteva e corrugava il cielo. Il nucleo più antico del paese era in legno, con vicoli stretti e case aggrappate l'una all'altra. Intorno, in lontananza, lungo i pendii scoscesi, densi di oleandri e melograni in fiore, si adagiavano ville sfarzose e ricercate. Agli...
Eccolo, il ragazzino. È pallido e magro, indossa una camicia di lino lisa e sbrindellata. Attizza il fuoco nel retrocucina. Fuori si stendono campi arati, scuri e cosparsi di chiazze di neve, e poi boschi più scuri che celano ancora i pochi lupi rimasti. I suoi sono noti come taglialegna e venditori d'acqua, ma in realtà suo padre era maestro di scuola. Sdraiato, ubriaco, cita versi di poeti i...
Yashim si scacciò un granello di polvere dal polsino. "Un'altra cosa, marchesa, " mormorò. Lei lo guardò serafica. "I documenti" La marchesa di Merteuil scoppiò in una risatina. "Flute, monsieur Yashim, depravazione non è una parola riconosciuta dall'Academie" Una concubina del sultano Mahmut II viene trovata morta, strangolata. Quando glielo riferiscono il sultano chiede di convocare Yashim. Yashim, l'eunuco, si ritrova davanti al serraschiere, comandante della Nuova guardia, l'esercito ottomano che dieci anni prima ha sostituito il...
La notte in cui U.G. conobbe la Vergine Maria, la vacca Rosina aveva appena figliato. E questo probabilmente gli salvò la vita. Era nudo, inchiodato a terra da paletti accuminati di legno che gli trapassavano le mani e i piedi. La terra era secca e screpolata, come una risaia appena asciugata dal sole. Argilla grigia, dura come il ferro, come quella in cui suo padre si ammazzava di lavoro...
8 gennaio 1919 Theodore è sottoterra. Scrivo queste parole e mi sembrano senza senso, così come l'immagine della sua bara calata in una fossa di terra sabbiosa vicino a Sagamore Hill, il luogo che più amo nella vita. Lì, oggi pomeriggio, nel freddo vento di gennaio che soffiava dal Long Island Sound, pensavo fra me che doveva essere uno scherzo, che di lì a poco avrebbe forzato il coperchio...
Quando stesi il rapporto iniziale, seduto al mio scrittoio alle Tombe, cominciai così: la sera del 21 agosto 1845 una delle bambine si dava alla fuga. Di tutte le sordide tribolazioni che un poliziotto di New York deve affrontare, potrebbe stupire che la più detestabile sia per me il lavoro d'ufficio. Ma cosi è. Anche solo il pensiero dei fascicoli da riempire mi fa accapponare la pelle. New York, 1845....