Nicomedia, 22 maggio 337 d.C. Il vento, che sa di sale. E la luce dell'alabastro delle finestre. L' impero, là fuori, con il cuore in gola. E' il tramonto. La fine di una vita intera. Costantino fissa la porpora gettata sul pavimento, la veste bianca che ha indosso, leggera come lo scirocco. Guarda le proprie mani. Mani che hanno stretto il mondo, ora buone a malapena per aggrapparsi alla sedia...
L'uccello era morto. Giaceva sul fianco in fondo al cesto di vimini con gli occhi vitrei e incavati. Toccandolo, gli sentii le penne ancora calde. Ma era una giornata afosa. L'avevo trovato alla base del muro del giardino, con un'ala spezzata e il becco aperto. Ansimava. Non si dibatté quando lo raccolsi. Immaginai che qualche monello, dalla strada, l'avesse colpito con un sasso. Charis, figlia di un ricco e nobile...
“Da Libano a Prisco”. Antiochia, marzo 380 A.D. Ieri mattina, mentre stavo per entrare in aula, sono stato fermato da uno studente cristiano che mi ha chiesto con tono malizioso: “ Hai saputo dell’imperatore Teodosio?”. Mi sono schiarito la gola, apprestandomi a scoprire la ragione di quella domanda, ma lui è stato più svelto di me. “Si è fatto battezzare. E’ cristiano”. Mi sono astenuto dal commentare. Al giorno d’oggi chiunque...
Prologo 387 d.C. Il tribuno riconobbe i primi segni da più di un miglio di distanza, dove la strada cominciava a scendere dalla scarpata per entrare nella foresta: un vorticare spiraleggiante di falchi e di avvoltoi sopra le cime degli alberi davanti a lui. Dopo aver bruscamente ordinato al centurione di far accelerare il passo ai suoi uomini, l'ufficiale spronò il cavallo, senza preoccuparsi di lasciare indietro la fanteria di...
Britannia, IV secolo. Nelle profondità di un lago si nasconde il magico metallo che diventerà la spada di Artù. Il primo capitolo della saga de "Le cronache di Camelot". Gaio Publio Varro, veterano delle legioni africane, al termine di una lunga carriera militare torna nella sua terra natale, la Britannia. E' l'anno del signore 369 quando a seguito di una grave ferita, costretto a lasciare l'esercito, decide di riprendere l'attività che fu dei...
Tirando le redini per rallentare il passo già svegliato del suo cavallo, Claudio Burcenzio si rivolse all'alto ufficiale che gli stava al fianco e con un cenno della mano gli indicò il tratturo che, diramandosi dalla strada, si inoltrava nella prateria. "Ecco, Prefetto" disse. "Siamo arrivati alla devastazione" IV Secolo. I confini dell'Impero romano sono senza barriere . Un popolo, quello dei Goti, attraversa il fiume Danubio per sfuggire alla...