Quando attraversò il confine della provincia della Gallia Cisalpina, il piccolo convoglio di carri coperti viaggiava ormai da dieci giorni. Sulle montagne che svettavano a Nord, oltre la strada, era già caduta la prima neve: le cime rilucevano contro l'azzurro intenso del cielo. L'inverno, seppur precoce, era stato clemente con i soldati che marciavano in coda alla colonna. La dinastia giulio-claudia domina su Roma, Claudio è l'imperatore. I senatori romani e...
"Rovi e spine!", gridava il ragazzo a squarciagola, come un pazzo. I soldati lo inseguivano urlando: zelota, sporco ebreo, prendetelo! Lei assisteva alla scena dall'atrio che conduceva alle stanze di suo padre: lo vide prendere prima una direzione, poi un'altra, via via che i soldati, qualcuno anche a cavallo, si riversavano dalla montagna sulla strada principale e comparivano allo scoperto dai vicoli laterali. Lo prenderanno, pensò, lo picchieranno a...
Roma, anno 772 ab Urbe Condita ( anno 19 dopo Cristo) Le torce erano già state spente da un pezzo, e la grande domus sul Viminale giaceva immersa nel buio abbraccio della notte. Appiattito contro la parete del peristilio, l'uomo si guardò attorno con fare furtivo e avanzò cautamente all'ombra del colonnato, attento a non far scricchiolare i sandali. Giunto davanti all'ingresso, trasse un lungo sospiro e occhieggiò attraverso il...
“Io, Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico eccetera eccetera (perché non voglio infastidirvi enumerando tutti i miei nomi), che ero una volta, e non molto tempo addietro, noto a parenti e amici e conoscenti sotto gli appellativi di Claudio l'Idiota, o quel Claudio, o Claudio il Balbuziente, o Cla-Cla-Claudio, o nel migliore dei casi Povero Zio Claudio, mi accingo a narrare la strana storia della mia vita; a partire dalla...
Agosto volgeva al termine. Esauriti i festeggiamenti e gli esorcismi dei Volcanalia, l’opulenta estate romana declinava senza fretta verso l’abbraccio dell’autunno ormai non lontano, ma regalava ancora ai superbi quiriti giornate torride e abbaglianti, senza concedere loro nemmeno il sollievo dell’impertinente brezza che, per solito, spirava da ponente sulla città verso il tramonto. I centurioni Marco Damazio e Gaio Terenzio vengono convocati dal prefetto del pretorio, Sesto Afranio Burro, insieme...
Mentre il crepuscolo calava sul porto, il comandante della coorte s'affacciò dalla scogliera per scrutare il fiume. Una bruma leggera ricopriva l'Eufrate, espandendosi oltre le sue sponde e risalendo alta fin sopra le cime degli alberi che le costeggiavano: faceva pensare al ventre liscio di un serpente che striscia sinuoso attraverso il territorio. Quell'immagine fece rizzare i capelli sulla nuca del centurione Castore, che si strinse il manto intorno...