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Antichità

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati dalla scoperta della scrittura alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.)

"Rovi e spine!", gridava il ragazzo a squarciagola, come un pazzo. I soldati lo inseguivano urlando: zelota, sporco ebreo, prendetelo! Lei assisteva alla scena dall'atrio che conduceva alle stanze di suo padre: lo vide prendere prima una direzione, poi un'altra, via via che i soldati, qualcuno anche a cavallo, si riversavano dalla montagna sulla strada principale e comparivano allo scoperto dai vicoli laterali. Lo prenderanno, pensò, lo picchieranno a...
Olympias aveva voluto recarsi al santuario di Dodona per una strana ispirazione, per un presagio che l'aveva visitata nel sonno mentre dormiva accanto al marito, a Filippo,re dei macedoni, pieno di vino e di cibo. Aveva sognato che un serpente strisciava lentamente lungo il corridoio e poi entrava silenzioso nella camera da letto. Macedonia, IV secolo a.C. Olympias, moglie del re macedone Filippo, da alla luce il suo primo figlio, Alessandro....
Prologo 387 d.C. Il tribuno riconobbe i primi segni da più di un miglio di distanza, dove la strada cominciava a scendere dalla scarpata per entrare nella foresta: un vorticare spiraleggiante di falchi e di avvoltoi sopra le cime degli alberi davanti a lui. Dopo aver bruscamente ordinato al centurione di far accelerare il passo ai suoi uomini, l'ufficiale spronò il cavallo, senza preoccuparsi di lasciare indietro la fanteria di...
Mio caro Marco, sono andato questa mattina dal mio medico, Ermogene, recentemente rientrato in Villa da un lungo viaggio in Asia. Bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo d'accordo per incontrarci di primo mattino. Ho deposto mantello e tunica; mi sono adagiato sul letto. Prima metà del II secolo d.C. Il racconto della vita di Adriano avviene attraverso la forma epistolare, dove il protagonista scrive a Marco Aurelio, dapprima amico e successivamente nipote...
Nicomedia, 22 maggio 337 d.C. Il vento, che sa di sale. E la luce dell'alabastro delle finestre. L' impero, là fuori, con il cuore in gola. E' il tramonto. La fine di una vita intera. Costantino fissa la porpora gettata sul pavimento, la veste bianca che ha indosso, leggera come lo scirocco. Guarda le proprie mani. Mani che hanno stretto il mondo, ora buone a malapena per aggrapparsi alla sedia...
Abella– Autumnus 893  ab Urbe condita ( Autunno 140 d. C.) Il fulmine spaccò l’aria infrangendosi su un grosso pino secolare. Lo schianto assordò l’uomo al riparo nella piccola baracca, ma non quanto il tuono che ne seguì. D’istinto guardò verso la villa. «O Dei, fate che sopravviva!». Marcus era impaziente, aveva già cinque anni e nonostante avesse temuto per mesi l’arrivo del fratellino, perché il padre era sicuro si trattasse di...