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Antichità

All'interno della categoria tutti i romanzi ambientati dalla scoperta della scrittura alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.)

Anno 959 ab Urbe Condita, primavera (206 d.C.).  Vario Avito Bassiano cominciò la sua esistenza cosciente nel momento in cui ebbe la visione di uomo che bruciava sorridendo. Era da poco entrato nel terzo anno di vita. Curioso e vivacissimo, chiacchierava incessantemente in un suo idioma infantile mescolando parole in siriano, greco, latino e altre che inventava sotto lo stimolo di svariate emozioni, per la delizia delle sue madri. Vario Avito...
Due giorni prima dell'investitura di Marco Tullio Cicerone a console di Roma, il corpo di un ragazzino venne tratto dalle acque del Tevere vicino al punto in cui era ormeggiata la flotta da guerra repubblicana. In altre circostanze una simile scoperta, per quanto tragica, non avrebbe attirato l'attenzione di un console designato. Alla vigilia del suo consolato l'oratore e uomo politico Marco Tullio Cicerone assiste a una scena raccapricciante, il corpo...
Mentre il crepuscolo calava sul porto, il comandante della coorte s'affacciò dalla scogliera per scrutare il fiume. Una bruma leggera ricopriva l'Eufrate, espandendosi oltre le sue sponde e risalendo alta fin sopra le cime degli alberi che le costeggiavano: faceva pensare al ventre liscio di un serpente che striscia sinuoso attraverso il territorio. Quell'immagine fece rizzare i capelli sulla nuca del centurione Castore, che si strinse il manto intorno...
Tirando le redini per rallentare il passo già svegliato del suo cavallo, Claudio Burcenzio si rivolse all'alto ufficiale che gli stava al fianco e con un cenno della mano gli indicò il tratturo che, diramandosi dalla strada, si inoltrava nella prateria. "Ecco, Prefetto" disse. "Siamo arrivati alla devastazione" IV Secolo. I confini dell'Impero romano sono senza barriere . Un popolo, quello dei Goti, attraversa il fiume Danubio per sfuggire alla...
Con il cuore pieno di amarezza sedeva il grande Aristarchos e guardava il figlioletto Kleidemos dormire tranquillo nel grande scudo paterno che gli fungeva da culla. E dormiva poco distante, in un lettino appeso al soffitto il maggiore, Brithos. Il silenzio che avvolgeva l'antica casa dei Kelomenidi era rotto d'un tratto dallo stormire delle querce nel bosco vicino. Un lungo, profondo sospiro del vento V secolo a.C, Sparta. Durante il regno di...
Roma, anno 772 ab Urbe Condita ( anno 19 dopo Cristo) Le torce erano già state spente da un pezzo, e la grande domus sul Viminale giaceva immersa nel buio abbraccio della notte. Appiattito contro la parete del peristilio, l'uomo si guardò attorno con fare furtivo e avanzò cautamente all'ombra del colonnato, attento a non far scricchiolare i sandali. Giunto davanti all'ingresso, trasse un lungo sospiro e occhieggiò attraverso il...