I raggi del sole nascente bagnarono le vette del Tauro, i picchi innevati si tinsero di rosa, scintillarono come gemme sulla valle dell’ombra. Poi il manto lucente cominciò a distendersi lentamente sui gioghi e sui fianchi della grande catena montuosa risvegliando dai boschi la vita addormentata. Le stelle impallidirono. Il falco si librò per primo in alto a salutare il sole, e le sue strida acute echeggiarono sulle pareti...
1589, isola di Hokkaido. Giappone del Nord  Il contadino, un pezzente sdentato e vestito di stracci, allungò lentamente il braccio e indicò con solennità un monaco alto e magro. "Quello è l'uomo che cercate. Ma se fossi in voi..." e abbassò il tono della voce "lascerei perdere". Ryuku e Mashita sputarono per terra. "Taci villico. Non ti abbiamo pagato per darci dei consigli". "Fate come volete. Io vi ho avvertito". 1600....
Imco Vaca aveva appena sedici anni, un corpo sottile, un pò di barba e, così diceva qualcuno per prenderlo in giro, le labbra sporgenti, in un piccolo broncio di ragazza. La testa sarebbe stata più adatta a un poeta che a un guerriero, ma lui sapeva che le parole gli servivano solo per scherzare, per dire una frase divertente o superficiale. Annibale Barca, uno dei più grandi condottieri della storia,...
15 giugno 1802, a bordo della Hèros. Avere levato l'ancora con la marea del mattino è stato un sollievo. Le voci di nuovi disordini hanno reso gli ultimi giorni in porto terribilmente inquieti: forse si prepara una rivolta ben più grave, scatenata dalla deportazione del capo brigante Toussaint, nostro passeggero e prigioniero. 1791, Haiti. Mentre nella madrepatria i cesti dei boia si riempiono di teste aristocratiche e la rivoluzione è...
Schongau, 12 ottobre 1624. Il 12 ottobre era un buon giorno per uccidere. Aveva piovuto per tutta la settimana, ma quel venerdì, dopo la festa parrocchiale, il buon Dio ci aveva ripensato. Nonostante fosse autunno, il sole splendeva tiepido in basso sul Pfaffenwinkel e dalla città in alto provenivano schiamazzi e risate. Si udivano rulli di tamburo, tintinnio di campanelle, note di violino. L'aroma di frittelle e carne arrosto...
Cristoforo da Messimburgo camminava a grandi falcate nella cucina verniciata di fresco, le mani dietro la schiena, il mento alto e fiero, lo sguardo ad accarezzare pentole, cucchiai, bracieri, griglie, piani di marmo, piatti, vassoi, posate. Ogni oggetto era nuovo e luccicante, ogni angolo di quella immensa splendida cucina sembrava sussurargli parole dolci, parole d'amore. Pensate a Cracco, Bastianich e Cannavacciuolo e trasportateli indietro di 500 anni. Immaginateli in una...