La creatura si era attaccata al suo corpo come la zecca al cane. La donna aveva provato in tutti i modi a liberarsene, ma nessuno dei sistemi miracolosi carpiti a caro prezzo alla guaritrice aveva portato giovamento. Non erano serviti a nulla neppure dieci mazzi di prezzemolo crudo, neppure il decotto di certe erbe segrete, amare come il fiele. Barbara, ricordi quando è nata l’idea del tuo libro? Dove ti...
<< Mio signore Alessio, credo sia giunto il momento. >> Il giovane Antonio tremava come un ramoscello al vento, i denti gli battevano e le mani sudate faticavano a reggere l’archibugio. Alessio gli fece un cenno di assenso con il mento e lo ringraziò. << Non temere Antonio, la paura non ti aiuterà certo a tenere salda quell’arma. >> Chiese di essere lasciato solo ancora per qualche minuto. Il ragazzo uscì dalla piccola...
Giuliano, ti ricordi quando è nata l’”idea” del tuo libro? Dove ti trovavi, come hai vissuto i primi momenti, come l’hai fermata quella idea? Anni fa, tra follia e voglia di avventura, mi sono trasferito a Bali dove ho vissuto per alcuni mesi. Una mattina, dopo aver dormito male tartassato da incubi e rumori inspiegabili, mentre riparavo il condizionatore tenevo casualmente in mano un lucchetto. Quando ho aperto la mano era...
“La sofferenza non da tregua al tempo.” Il vescovo di Reggio Eriberto era stato il primo a parlare. Dopo di lui, lo avevano seguito tutti gli altri. Vescovi, abati, monaci, e i pochi fedeli vassalli che ancora non le avevano voltato le spalle. Uno dopo l’altro avevano detto la loro opinione, e avevano espresso unanimi il proprio pensiero: la proposta di pace dell’imperatore era l’unica strada, la resa incondizionata al suo...
Le strade di Anxanum, mentre il sole tramontava alle spalle delle colline, cominciarono ad imbrunirsi e a rabbuiarsi. Al di là del Foro, dove le viuzzole della città diventavano sempre più strette, le insulae, i palazzi e le case erano scarsamente illuminate da poche fiaccole e da qualche lucerna, sulle quali delle piccole e flebili lingue di fuoco ardevano timidamente, riuscendo a malapena a irradiare la via. Il tuo...
Padova, luglio 1328. La grandine, irrispettosa, picchiava sul tetto della Chiesa degli Eremitani di Sant’Agostino. Il rumore all’interno era assordante. Eppure, i presenti sembravano non accorgersi di nulla. Stavano in piedi, in silenzio, con lo sguardo fisso verso terra, verso lo stesso identico punto del pavimento. La terra appena smossa segnalava che in quel punto era stato sepolto da poco qualcosa, o qualcuno. Canzio, il tuo libro è una macchina...