Padova, luglio 1328. La grandine, irrispettosa, picchiava sul tetto della Chiesa degli Eremitani di Sant’Agostino. Il rumore all’interno era assordante. Eppure, i presenti sembravano non accorgersi di nulla. Stavano in piedi, in silenzio, con lo sguardo fisso verso terra, verso lo stesso identico punto del pavimento. La terra appena smossa segnalava che in quel punto era stato sepolto da poco qualcosa, o qualcuno. Canzio, il tuo libro è una macchina...
<< Mio signore Alessio, credo sia giunto il momento. >> Il giovane Antonio tremava come un ramoscello al vento, i denti gli battevano e le mani sudate faticavano a reggere l’archibugio. Alessio gli fece un cenno di assenso con il mento e lo ringraziò. << Non temere Antonio, la paura non ti aiuterà certo a tenere salda quell’arma. >> Chiese di essere lasciato solo ancora per qualche minuto. Il ragazzo uscì dalla piccola...
Le strade di Anxanum, mentre il sole tramontava alle spalle delle colline, cominciarono ad imbrunirsi e a rabbuiarsi. Al di là del Foro, dove le viuzzole della città diventavano sempre più strette, le insulae, i palazzi e le case erano scarsamente illuminate da poche fiaccole e da qualche lucerna, sulle quali delle piccole e flebili lingue di fuoco ardevano timidamente, riuscendo a malapena a irradiare la via. Il tuo...
L’autunno quell’anno pareva non voler arrivare. L’estate indugiava pigramente sulle campagne fertili e sui fianchi del monte Vesuvio, ancora verdissimi e appena velati da una leggera foschia. Il soffio tiepido del vento sfiorava il mare lucente, sciogliendosi nelle sue increspature. Il tempo sembrava aver miracolosamente smesso la sua corsa, ma quell’immobilità dorata e innaturale faceva crescere in lei la percezione di un cambiamento imminente. Sonia, ricordi quando è nata l’idea...
“La sofferenza non da tregua al tempo.” Il vescovo di Reggio Eriberto era stato il primo a parlare. Dopo di lui, lo avevano seguito tutti gli altri. Vescovi, abati, monaci, e i pochi fedeli vassalli che ancora non le avevano voltato le spalle. Uno dopo l’altro avevano detto la loro opinione, e avevano espresso unanimi il proprio pensiero: la proposta di pace dell’imperatore era l’unica strada, la resa incondizionata al suo...
Antigone emise un altissimo urlo di dolore che allarmò tutta la casa. Il parto era imminente. Tutti erano preoccupati poiché era una donna dolce e buona che non abusava mai del suo rango tormentando il prossimo con stupidi capricci. Suo marito Diotimo apparteneva alla più antica nobiltà di Crotone ed era ugualmente apprezzato tanto dai potenti quanto dalla gente comune, ma in quel momento era lontano. Prima della partenza...