«Capitano!» La vedetta, un giovane smilzo cui andava larga la l’imbottitura sotto l’usbergo, s’era rivolto indietro verso il capo milizia. «Nemico in vista signore». E dopo aver parlato aveva subito accostato il corno alla bocca. «Fermo Lucherino, uccello del malaugurio!» Il capitano era un individuo basso, tutto muscoli, tozzo e compatto, dai modi bruschi e sbrigativi con i soldati: «Non suonare. Li ho sentiti anch’io gli zoccoli dei cavalli...
Padova, luglio 1328. La grandine, irrispettosa, picchiava sul tetto della Chiesa degli Eremitani di Sant’Agostino. Il rumore all’interno era assordante. Eppure, i presenti sembravano non accorgersi di nulla. Stavano in piedi, in silenzio, con lo sguardo fisso verso terra, verso lo stesso identico punto del pavimento. La terra appena smossa segnalava che in quel punto era stato sepolto da poco qualcosa, o qualcuno. Canzio, il tuo libro è una macchina...
Le strade di Anxanum, mentre il sole tramontava alle spalle delle colline, cominciarono ad imbrunirsi e a rabbuiarsi. Al di là del Foro, dove le viuzzole della città diventavano sempre più strette, le insulae, i palazzi e le case erano scarsamente illuminate da poche fiaccole e da qualche lucerna, sulle quali delle piccole e flebili lingue di fuoco ardevano timidamente, riuscendo a malapena a irradiare la via. Il tuo...
La creatura si era attaccata al suo corpo come la zecca al cane. La donna aveva provato in tutti i modi a liberarsene, ma nessuno dei sistemi miracolosi carpiti a caro prezzo alla guaritrice aveva portato giovamento. Non erano serviti a nulla neppure dieci mazzi di prezzemolo crudo, neppure il decotto di certe erbe segrete, amare come il fiele. Barbara, ricordi quando è nata l’idea del tuo libro? Dove ti...
Antigone emise un altissimo urlo di dolore che allarmò tutta la casa. Il parto era imminente. Tutti erano preoccupati poiché era una donna dolce e buona che non abusava mai del suo rango tormentando il prossimo con stupidi capricci. Suo marito Diotimo apparteneva alla più antica nobiltà di Crotone ed era ugualmente apprezzato tanto dai potenti quanto dalla gente comune, ma in quel momento era lontano. Prima della partenza...
Dintorni di Roma. 20 aprile 65 d.C. – 818 ab Urbe Condita La figura era in mezzo al selciato, il volto e l’elmo chiomato rivolti al suolo, lo scudo e la lancia spezzati. “Crollerò anch’io, così”, pensò Marco Anneo Mela nel vederla. Cavalcava da ore nella notte, aveva attraversato i boschi fra Anzio e Roma senza mai fermarsi. La polvere gli impastava la bocca, gli arti erano in fiamme e la testa...