Antigone emise un altissimo urlo di dolore che allarmò tutta la casa. Il parto era imminente. Tutti erano preoccupati poiché era una donna dolce e buona che non abusava mai del suo rango tormentando il prossimo con stupidi capricci. Suo marito Diotimo apparteneva alla più antica nobiltà di Crotone ed era ugualmente apprezzato tanto dai potenti quanto dalla gente comune, ma in quel momento era lontano. Prima della partenza...
Dintorni di Roma. 20 aprile 65 d.C. – 818 ab Urbe Condita La figura era in mezzo al selciato, il volto e l’elmo chiomato rivolti al suolo, lo scudo e la lancia spezzati. “Crollerò anch’io, così”, pensò Marco Anneo Mela nel vederla. Cavalcava da ore nella notte, aveva attraversato i boschi fra Anzio e Roma senza mai fermarsi. La polvere gli impastava la bocca, gli arti erano in fiamme e la testa...
<< Mio signore Alessio, credo sia giunto il momento. >> Il giovane Antonio tremava come un ramoscello al vento, i denti gli battevano e le mani sudate faticavano a reggere l’archibugio. Alessio gli fece un cenno di assenso con il mento e lo ringraziò. << Non temere Antonio, la paura non ti aiuterà certo a tenere salda quell’arma. >> Chiese di essere lasciato solo ancora per qualche minuto. Il ragazzo uscì dalla piccola...
“La sofferenza non da tregua al tempo.” Il vescovo di Reggio Eriberto era stato il primo a parlare. Dopo di lui, lo avevano seguito tutti gli altri. Vescovi, abati, monaci, e i pochi fedeli vassalli che ancora non le avevano voltato le spalle. Uno dopo l’altro avevano detto la loro opinione, e avevano espresso unanimi il proprio pensiero: la proposta di pace dell’imperatore era l’unica strada, la resa incondizionata al suo...
Giuliano, ti ricordi quando è nata l’”idea” del tuo libro? Dove ti trovavi, come hai vissuto i primi momenti, come l’hai fermata quella idea? Anni fa, tra follia e voglia di avventura, mi sono trasferito a Bali dove ho vissuto per alcuni mesi. Una mattina, dopo aver dormito male tartassato da incubi e rumori inspiegabili, mentre riparavo il condizionatore tenevo casualmente in mano un lucchetto. Quando ho aperto la mano era...
L’autunno quell’anno pareva non voler arrivare. L’estate indugiava pigramente sulle campagne fertili e sui fianchi del monte Vesuvio, ancora verdissimi e appena velati da una leggera foschia. Il soffio tiepido del vento sfiorava il mare lucente, sciogliendosi nelle sue increspature. Il tempo sembrava aver miracolosamente smesso la sua corsa, ma quell’immobilità dorata e innaturale faceva crescere in lei la percezione di un cambiamento imminente. Sonia, ricordi quando è nata l’idea...