Rita Charbonnier nasce a Vicenza e dopo aver vissuto a Matera, Mantova, Genova, Trieste, si stabilisce a Roma. Ha fatto studi musicali e ha frequentato la Scuola di Teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. È stata attrice e cantante in teatro, recitando al fianco di celebri artisti, tra cui Nino Manfredi. In seguito si è dedicata alla scrittura e, dopo aver collaborato come giornalista con riviste di...
Valeria Montaldi, giornalista, da alcuni anni è una delle più brave e lette autrici di romanzi storici d'Italia. Tra le sue opere, in ordine cronologico, Il Mercante di Lana, Il Signore del Falco, il Monaco Inglese, e per ultimo il Manoscritto dell'Imperatore. Ci può raccontare cosa l'ha portata a scrivere i quattro romanzi finora usciti per i tipi di Piemme e Rizzoli? Ho cominciato per gioco, dopo molti anni dedicati al...
Tra i più prolifici romanzieri degli ultimi anni, Franco Forte è uno scrittore Mondadori con un passato anche presso Editrice Nord, Tropea, Mursia e altri editori, di cui è stato anche consulente editoriale. È inoltre giornalista professionista, consulente e autore di fiction televisive, sceneggiatore, traduttore e direttore editoriale della casa editrice Delos Books. Direttore responsabile di alcune riviste di prestigio, come lo storico magazine di fantascienza "Robot", la "Writers Magazine Italia" e la "Romance Magazine", è anche direttore e coordinatore del Delos Network, il circuito di testate giornalistiche online a cui fanno capo alcuni siti leader nel mondo della letteratura e del cinema di genere, come FantasyMagazine.it, ThrillerMagazine.it, HorrorMagazine.it, SherlockMagazine.it. Tiene corsi di scrittura presso il Laboratorio di scrittura creativa di Delos Books, a Milano. Dal 1° luglio 2011 è il Direttore Editoriale delle collane da edicola Mondadori, ovvero i Gialli Mondadori, Urania e Segretissimo. Negli scorsi giorni è iniziata la distribuzione del suo ultimo romanzo, Il segno dell’untore. Ci racconta la genesi del libro? Studio la storia della mia città, Milano, da oltre 25 anni, al punto da averne parlato in diversi racconti e in un romanzo, “I bastioni del coraggio”, uscito nel 2011 per Mondadori. Durante le mie ricerche, però, mi sono imbattuto in una categoria di personaggi davvero formidabili, originali (nessuno ne ha mai scritto, che io sappia) e potenzialmente in grado di dare vita a un protagonista di grande effetto, da riproporre in una serie di romanzi che ne raccontino le avventure. Mi riferisco ai notai criminali,
Carlo Grande, scrittore, giornalista de La Stampa e direttore di Italia Nostra, è l'autore di due romanzi storici, La via dei Lupi e La cavalcata selvaggia. Sono veramente contento perchè ha avuto il tempo e la voglia di rispondere ad alcune domande. Ogni opera nasce da una idea, dalla voglia di raccontare una storia, quali sono stati gli elementi che l'hanno portata a scrivere "La via dei lupi" e "la cavalcata selvaggia"? Perché sono due gran belle storie, prima di tutto, che hanno molta poesia e forza etica e anche il pregio di essere vere. Ho amato Francesco di Bardonecchia, una specie di Braveheart del Trecento, che dopo aver combattuto, dopo aver capeggiato una rivolta ed essere evaso due volte da tenebrose fortezze si rifugia nei boschi, lasciandosi pervadere dalla natura, trovando (anche se il finale è drammatico) la pace.
Carla Maria Russo, molisana di nascita e milanese di adozione, è l'autrice di tre romanzi storici: La sposa normanna, Il cavaliere del giglio, L'amante del Doge. Costanza d'Altavilla ne La Sposa Normanna e Farinata degli Uberti ne Il Cavaliere del Giglio, cosa l'ha colpita dei due personaggi da farne i protagonisti dei primi due romanzi? Costanza è per me il simbolo e l'essenza stessa della femminilità, nelle sue caratteristiche fondamentali, all'apparenza...
Nel gennaio 2000 un quinto scrittore si unisce ai quattro autori di Q. Nasce così un nuovo gruppo, Wu Ming (per esteso: Wu Ming Foundation). "Wu - Ming" è un'espressione cinese, significa "senza nome" (無名) oppure "cinque nomi" (伍名), dipende da come si pronuncia la prima sillaba. Il nome della band è inteso sia come omaggio alla dissidenza ("Wu Ming" è una firma molto comune tra i cittadini cinesi che chiedono...