15 giugno 1802, a bordo della Hèros. Avere levato l'ancora con la marea del mattino è stato un sollievo. Le voci di nuovi disordini hanno reso gli ultimi giorni in porto terribilmente inquieti: forse si prepara una rivolta ben più grave, scatenata dalla deportazione del capo brigante Toussaint, nostro passeggero e prigioniero. 1791, Haiti. Mentre nella madrepatria i cesti dei boia si riempiono di teste aristocratiche e la rivoluzione è...
Prologo Sulla prima pagina è scritto: Nell'affresco sono una delle figure di sfondo. La grafia meticolosa, senza sbavature, minuta. Nomi, luoghi, date, riflessioni. Il taccuino degli ultimi giorni convulsi. Le lettere ingiallite e decrepite, polvere di decenni trascorsi. La moneta del regno dei folli dondola sul petto a ricordarmi l'eterna oscillazione delle fortune umane. Il libro, forse l'unica copia scampata, non è più stato aperto. I nomi sono nomi di morti. I miei e quelli...
“Da Libano a Prisco”. Antiochia, marzo 380 A.D. Ieri mattina, mentre stavo per entrare in aula, sono stato fermato da uno studente cristiano che mi ha chiesto con tono malizioso: “ Hai saputo dell’imperatore Teodosio?”. Mi sono schiarito la gola, apprestandomi a scoprire la ragione di quella domanda, ma lui è stato più svelto di me. “Si è fatto battezzare. E’ cristiano”. Mi sono astenuto dal commentare. Al giorno d’oggi chiunque...
Il giorno del sole nero. "Su, su, presto! Manca meno di un'ora all'alba!" Il fratello Jacobo veniva su di corsa per il pendio, la bruna veste da oblato legata alla cintola in modo da lasciargli libere e scoperte le ginocchia, agitando come un forsennato la raganella di legno e producendo un gracidar che squarciava il silenzio notturno. Un'eclissi solare. La fine dei tempi che sembra sempre più vicina. In un paese...
Mio caro Marco, sono andato questa mattina dal mio medico, Ermogene, recentemente rientrato in Villa da un lungo viaggio in Asia. Bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo d'accordo per incontrarci di primo mattino. Ho deposto mantello e tunica; mi sono adagiato sul letto. Prima metà del II secolo d.C. Il racconto della vita di Adriano avviene attraverso la forma epistolare, dove il protagonista scrive a Marco Aurelio, dapprima amico e successivamente nipote...
L'intendente sapeva che la luce non avrebbe svegliato Pompeo, anche se teneva il lume a cinque fiamme abbastanza in alto da illuminare i due corpi sdraiati sul letto. Solo sua moglie sarebbe stata in grado di farlo. Lei si mosse, aggrottò la fronte, voltò la testa dall'altra parte nel tentativo di continuare a dormire, ma l'ampia casa mormorava oltre la porta aperta, e l'intendente la stava chiamando. "Domina! Domina!" Il terzo...