“Belisario” di Robert Graves

Belisario aveva sette anni quando la madre, vedova, gli disse che era giunto per lui il momento di lasciarla per qualche tempo, di separarsi dai domestici di casa e dalla tenuta di Tchermen in Tracia. Doveva frequentare la scuola di Adrianopoli, una città a qualche miglio di distanza dove sarebbe stato affidato alle cure del fratello di lei, il nobile Modestro.

Voce narrante delle vicende raccontate nel libro è Eugenio, servo fedele di Antonina, danzatrice e amante, e infine sposa amata del protagonista assoluto del libro, Belisario.
Attraverso i racconti di Eugenio entreremo nella Costantinopoli del VI secolo d.C, fra le fazioni degli Azzurri e dei Verdi che si contendono il primato nell’Ippodromo, e diventano il braccio violento delle faide e degli scontri religiosi in seno all’ortodossia cristiana. Assisteremo alle storiche vittorie del generale Belisario sui Persiani, vittorie che lo vedranno ricoperto di doni da parte dell’imperatore Giustiniano e di Teodora, imperatrice e Domina dell’Impero d’Oriente. Navigheremo con lui verso il Nord Africa, da anni divenuto dominio dei Vandali di Gelimero, di recente divenuto re a scapito di Ilderico. Marceremo con l’esercito bizantino nelle terre italiche, contro i Goti e il loro nuovo re, Vitige. Conosceremo Narsete, potente eunuco della corte di Costantinopoli, successivamente comandante militare avversario di Belisario.

Un romanzo scritto negli anni ’30, colto e altamente dettagliato nella ricostruzione storica, soprattutto per quanto riguarda le campagne militari intraprese dall’impero d’Oriente nel VI secolo d.C.


Per approfondire

Procopio. Storia delle guerre di Giustiniano

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