“Baudolino” di Umberto Eco

Ratispone Anno Dommini Domini mense decembri mclv kronica Baudolini cognomento de Aulario
io Baudolino di Galiaudo de li Aulari con na testa ke somilia un lione alleluja sieno rese Gratie al siniore ke mi perdoni
a yo face habeo facto il rubamento più grande de la mia vita cio è preso da uno scrinio del vescovo Oto molti folii ke forse sono cose de la kancel cancelleria imperiale et li o gratati quasi tutti meno ke dove non veniva via et adesso o tanto Pergamino per schriverci quel ke volio cioè la mia chronica anca se non la so scrivere in latino

Primavera del 1204, assedio di Costantinopoli.

Baudolino, nato nelle campagne piemontesi, poco distante da dove sorgerà Alessandria, racconta i fatti della propria vita all’amico Niceta Coniate, intellettuale della corte bizantina.
Da quando, figlio di contadini, grazie alle sue doti e alla sua inventiva, lascerà presto le terre natie, e diventerà il protagonista, vero o presunto tale, di tanti degli episodi “storici” di quell’epoca. Diventerà uno dei favoriti di Federico I di Svevia, l’imperatore Barbarossa, e sarà al fianco dello svevo nelle campagne militari contro i comuni della Lega Lombarda. Si troverà a Bologna presso la più importante e riconosciuta università dell’epoca. Stimolerà l’imperatore germanico a prendere parte alla Terza Crociata. Sarà lui a essere l’autore di alcuni dei più noti misteri/scritti della storia, il Prete Ianni, leggendario regnante cristiano di un immenso impero nelle terre d’Oriente. Sarà Baudolino a dare vita alla leggenda del Santo Graal, e sarà sempre Baudolino il creatore vero o veritiero di molti altri episodi.


Per approfondire

A.A.V.V. Federico Barbarossa e i lombardi : comuni ed imperatore nelle cronache contemporanee


Compra il romanzo in una libreria, possibilmente indipendente, in alternativa puoi valutarne l’acquisto su Amazon cliccando qui

LEAVE A REPLY