“Altai” di Wu Ming

Costantinopoli, 23 giugno 1569 ( 8 Muharram 977)

Dalle stanze del palazzo non arrivano rumori. L’alito del Bosforo e il canto del muezzin accompagnano i viventi dentro la sera, verso una parvenza di quiete. Oltre le finestre aperte, il cielo è un incendio di porpora e oro. Barche di pescatori si staccano dall’Asia e fluttuano sulla corrente di miele.

Altai è come un frastuono, il frastuono del mercato di Costantinopoli, del porto e dei contrabbandi di Ragusa, dell’arsenale di Venezia. Ed è a Venezia, dall’incendio doloso dell’Arsenale, che il protagonista principale di questo libro, Emanuele De Zante riceve il primo, terribile colpo alla sua esistenza.
Accusa, infamia per un uomo al soldo del Servizio Segreto di Venezia, che diventerà capro espiatorio per nascondere un mistero che supera i confini della Serenissima. E da quel momento la vita di Manuel cambierà, distruggendo Emanuele Debiasi e riportando alla vita Manuel Cardoso, l’ebreo che aveva rinnegato il suo passato, che aveva rinnegato il suo credo, il giudaismo. E lo farà nella terra dell’Islam, nella capitale ottomana, Costantinopoli, dove lo condurranno gli uomini di Giuseppe Nasi. Giuseppe Nasi, il magnate ebreo, il nemico di Venezia, il banchiere del sultano Selim. Giuseppe Nasi che ha un sogno ambizioso, diventare regnante di Cipro. E poi il personaggio misterioso, Ismail il Vecchio, uomo che ha visto e vissuto massacri di innocenti, ha vissuto e divulgato credi eretici nell’Europa del ‘500, vivendo le pagine drammatiche e sapienti di Q, il primo romanzo dei Wu Ming, allora Luther Blisset. E poi le donne di Costantinopoli, Nur-Banu, la moglie del Sultano Selim, Gracia, matrona della famiglia Nasi, Reyna, moglie del banchiere giudeo, Dana, amante di Manuel. Personaggi costruiti con sapienza ed eventi che hanno fatto la Storia, dall’assedio di Famagosta e la presa di Cipro, fino alla terribile battaglia di Lepanto.


Per approfondire

Alessandro Barbero.  Lepanto. La battaglia dei tre imperi

Franco Cardini. Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana

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