“Alexandros – il figlio del sogno” di Valerio Massimo Manfredi

Olympias aveva voluto recarsi al santuario di Dodona per una strana ispirazione, per un presagio che l’aveva visitata nel sonno mentre dormiva accanto al marito, a Filippo,re dei macedoni, pieno di vino e di cibo. Aveva sognato che un serpente strisciava lentamente lungo il corridoio e poi entrava silenzioso nella camera da letto.

Macedonia, IV secolo a.C.
Olympias, moglie del re macedone Filippo, da alla luce il suo primo figlio, Alessandro. Le pagine del romanzo, primo capitolo di una trilogia, raccontano i primi vent’anni della sua vita.
Dall’educazione impartitagli da Leonida, il suo primo maestro che gli insegnò le arti e le materie elementari, fino alla decisione di Filippo di affidare l’educazione del proprio primogenito ad Aristotele, uomo colto e la cui fama varcava i confini della Grecia. L’educazione di Alessandro si svolgerà a Mieza, dove Aristotele insegnerà al giovane Alessandro le sue teorie sulle forme di governo, dalla democrazia delle città greche, alla monarchia esercitata da suo padre Filippo. Ad accompagnare il giovane principe il gruppo di suoi fedeli compagni, da Efestione a Tolomeo.  Al termine di questo periodo, Filippo lo richiamerà a Pella, capitale macedone, e da quel giorno inizierà per Alessandro l’arduo compito di affiancare il padre nella corte macedone e nei campi di battaglia.


Per approfondire

  • Arnaldo Momigliano. Filippo il Macedone
  • Robin L. Fox. Alessandro Magno

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