“In ogni caso nessun rimorso” di Pino Cacucci

Choisy – Le – Roi, sobborghi di Parigi, Domenica 28 aprile 1912

Il carro scricchiolava e gemeva, attraversando a lentezza esasperante i sessanta metri del campo incolto. Dall’altra parte della strada, fra gli alberi, centinaia di fucili erano puntati sulla casa. Dopo l’ultima sparatoria, un silenzio assoluto pietrificava la scena: gli uomini sdraiati sul terrapieno e accovacciati dietro i tronchi seguivano il movimento a ritroso del carro, che era ormai così vicino all’obiettivo da invadere la visuale dei mirini.

Jules Bonnot ha uno spirito ferito dalla vita. Il dolore lo ha sempre accompagnato, da bambino, da soldato, da uomo che deve provare a sopravvivere. Soldato, autista nientemeno che di Sir Arthur Conan Doyle, e infine operaio, lavoro che sembra potergli dare stabilità. Ma per Jules non c’è mai pace. Perché se è un uomo abile nel suo lavoro, le sue idee non possono essere tollerate, perché fomentano gli altri verso rivendicazioni e richieste
Il libro racconta di quello che divenne, per quasi un decennio, il nemico numero uno della Francia degli inizi del ‘900.


Per approfondire

AA.VV. Storia della Francia nell’Ottocento


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